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Roberto Mercuzio
Leggi i suoi articoliNella Lunigiana nordorientale vi sono molte testimonianze concrete di presenza nel territorio di uomini preistorici. A Fivizzano, per esempio, a più riprese sono state scoperte antiche figure antropomorfe in arenaria, databili tra il IV e il I millennio a.C., in varie località del comune. Più in particolare, nel 1905 fu scoperto il cosiddetto Gruppo di Pontevecchio, nel bosco di Bocciari, comprendente nove statue (8 intere, una frammentaria), risalenti al periodo Calcolitico, nell’Età del Rame.
Nel 1910 fu rinvenuta «Moncigoli I», una statua stele femminile caratterizzata da volto a «U», seni in rilievo e un’arma a pugnale stilizzata. Va infine ancora menzionata la statua stele di Verrucola, un frammento di figura femminile. Simboli del misterioso culto preistorico della Lunigiana, in generale presentano forme maschili, femminili o asessuate, e sono oggi conservate principalmente nel Museo delle Statue Stele di Pontremoli (eccezion fatta per la stele di Verrucola, ora al Museo Civico Archeologico di La Spezia).
A illustrare la vita di questi lontani progenitori vi sarà presto un’apposita struttura «fisica», proprio nel territorio del comune di Fivizzano, precisamente nella frazione di Equi Terme: il Museo dell’Uomo Apuano.
«Si tratta di un progetto su 3 anni, promosso dal Parco delle Alpi Apuane che si avvia alla conclusione e dovrebbe essere ultimato entro la fine dell’anno, ha dichiarato agli organi di stampa il sindaco Gianluigi Giannetti. Per la sua realizzazione è previsto un intervento di 700mila euro per la ristrutturazione e riqualificazione di 2 immobili con la sistemazione di un’area verde acquistata nelle vicinanze dell’Apuan GeoLab. Quale funzione avranno questi nuovi spazi? Una parte sarà dedicata alla realizzazione del Museo dell’Uomo Apuano, ideato per svelare il rapporto fra l’uomo e il territorio delle Apuane, l’altra invece sarà dedicata ad attività didattico-divulgative per scuole e visitatori.
Devo specificare, ha continuato Giannetti, che il progetto prevede anche la creazione di ambienti immersivi che permetteranno di vivere un’esperienza virtuale all’interno delle grotte del territorio, consentendo in modo innovativo la conoscenza del patrimonio naturale delle nostre Alpi Apuane; inoltre, è stata riservata una particolare attenzione all’accessibilità degli immobili, grazie a soluzioni che permetteranno la fruizione degli spazi e dei contenuti anche alle persone con disabilità».
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