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La sede del Museo archeologico nazionale di Civitavecchia

Foto tratta da Wikipedia

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La sede del Museo archeologico nazionale di Civitavecchia

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Nuovi linguaggi per i musei del Lazio, il MiC innova anche con i social

Per Elisabetta Scungio, direttrice Direzione regionale Musei nazionali Lazio del Ministero della Cultura, «l’obiettivo è costruire un sistema museale sempre più aperto, accessibile e connesso ai territori, capace di parlare a pubblici diversi e di essere parte attiva della vita delle comunità»

Gianfranco Ferroni

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La Direzione regionale Musei nazionali Lazio del Ministero della Cultura punta ad un modello di gestione del patrimonio culturale sempre più orientato alla relazione con il pubblico, all’integrazione territoriale e all’innovazione. Una trentina di luoghi della cultura, sull’intero territorio regionale, tra musei archeologici, parchi, complessi monumentali ed edifici religiosi, formano «una vera e propria infrastruttura culturale diffusa», capace di generare valore non solo in termini di tutela e conservazione, ma anche di sviluppo culturale, sociale e territoriale. Con una visione contemporanea del museo, inteso come spazio vivo, accessibile e partecipativo, un luogo di conversazione in cui il patrimonio dialoga con il presente e si apre a nuovi linguaggi, pubblici e modalità di fruizione.

I dati relativi agli ingressi nei luoghi della cultura evidenziano una sostanziale stabilità del sistema museale regionale, con 1.037.517 visitatori nel 2025, un dato in linea con quello dell’anno precedente. Tra i dati da segnalare, il Parco archeologico di Minturnae registra una crescita di presenze del +56,6%, il Museo archeologico nazionale di Civitavecchia segna un incremento del +32%, il Forte Sangallo di Civita Castellana cresce del +19,2%, il Museo archeologico di Formia registra un aumento del +33%. Si tratta di dati che restituiscono l’immagine di un sistema dinamico, in grado di reagire e crescere anche in una fase di trasformazione, ponendo le basi per un ulteriore sviluppo nei prossimi anni. Le linee di sviluppo per il 2026, puntano al rafforzamento dei servizi al pubblico, allo sviluppo di progetti digitali, al consolidamento delle collaborazioni con università e istituzioni e a una programmazione culturale diffusa, articolata tra mostre, eventi, spettacoli e attività educative. Particolare rilievo assumono le riaperture dei musei interessati dagli interventi Pnrr, tra cui Civitavecchia, Vulci, Veroli, Nemi e altri siti strategici, che rappresentano una leva fondamentale per il rilancio dell’offerta culturale regionale.

La comunicazione è orientata alla relazione, allo storytelling e alla partecipazione. La pagina Facebook ha superato i 18mila follower, mentre il profilo Instagram ha raggiunto oltre 9mila utenti, e in tema di visibilità e interazione si registrano oltre 65mila visualizzazioni mensili su Facebook e circa 45mila su Instagram, accompagnate da un aumento consistente delle interazioni, cresciute del 112% nell’ultimo trimestre del 2025 rispetto al periodo precedente, con una nuova identità visiva della Direzione.

Per Elisabetta Scungio, direttrice Direzione regionale Musei nazionali Lazio del Ministero della Cultura, «l’obiettivo è costruire un sistema museale sempre più aperto, accessibile e connesso ai territori, capace di parlare a pubblici diversi e di essere parte attiva della vita delle comunità. I dati confermano la solidità del lavoro svolto e, allo stesso tempo, ci indicano la strada da seguire: rafforzare la relazione con il pubblico, investire nella qualità dell’offerta culturale e accompagnare il processo di trasformazione in atto, anche grazie agli interventi del Pnrr. Vogliamo che i musei del Lazio siano sempre più luoghi vivi, in cui il patrimonio non si limita a essere conservato, ma viene condiviso, interpretato e reso accessibile a tutti». Anche grazie ai social, con «Musei in Fabula. Dietro le quinte», una rubrica di approfondimento (copy + reel), articolata in aree tematiche: tradizioni e simboli, forme e figure, paesaggi, Grand Tour, conservazione. Quindi «Musei per tutti. Lavori in corso», per raccontare i cantieri nei luoghi della cultura, finanziati con i fondi Pnrr, con immagini del backstage degli interventi di manutenzione e di restauro. «Progetti Artbonus», sulle realtà finanziate grazie ai contributi Artbonus ed attuati nei luoghi della cultura della Drmnl. «AstroMusei. Storie (in)credibili di costellazioni e oroscopi dai Musei nazionali del Lazio», un carosello grafico di approfondimento sui luoghi della cultura, incentrato su curiosità storico-artistiche-archeologiche legate all’astronomia ed astrologia. «Sulle orme degli Etruschi», per invitare a visitare i siti archeologici e i musei nel Lazio settentrionale. «A due passi da Roma», sui luoghi della cultura situati a poca distanza dalla Capitale. «Tesori svelati», con reel estetici, e «Oggi tocca a te», con un quiz rivolto al pubblico.

Gianfranco Ferroni, 25 marzo 2026 | © Riproduzione riservata

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