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Roberto Mercuzio
Leggi i suoi articoliSono stati affidati il 9 aprile i lavori di restauro e riassemblaggio degli antichi relitti Marausa II e Gela II, conservati nei parchi archeologici di Lilibeo-Marsala (Tp) e di Gela (Cl). L’intervento, promosso dalla Soprintendenza del Mare e affidato alla società Cooperativa Archeologia, avvia la fase operativa che porterà alla restituzione dei due reperti alla fruizione pubblica. Alla consegna erano presenti, tra gli altri, il direttore dei lavori, Roberto La Rocca, la direttrice del Parco di Marsala, Anna Occhipinti, e il direttore del Parco di Gela e già Soprintendente del mare ad interim, Emanuele Turco.
Il relitto Marausa II, scoperto nei fondali di Marsala, risale all’età romana ed è un’importante testimonianza dei traffici commerciali che solcavano il Mar Mediterraneo. I resti dell’imbarcazione, probabilmente destinata al trasporto di derrate alimentari e materiali vari, offrono utili indicazioni sulle tecniche costruttive navali e sulle rotte marittime dell’antichità. Il relitto Gela II, riemerso dalle acque di Gela, grazie alla sua conservazione potrà dare informazioni sull’economia, sulla cantieristica e sulle dinamiche commerciali del Mediterraneo.
«Con l’inizio dei lavori, ha detto l’assessore ai Beni culturali e identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato, compiamo un ulteriore, decisivo, passo nella realizzazione della rete dei musei del mare e delle navi della Regione Siciliana. Un progetto ambizioso e senza precedenti nel Mediterraneo, che mira a creare una rete museale tematica capace di raccontare il rapporto millenario tra la Sicilia e il mare, trasformando il nostro patrimonio sommerso in un volano di sviluppo non soltanto sul piano culturale e scientifico, ma anche su quello turistico ed economico».
L’importo complessivo dell’appalto ammonta a 853.633,80 euro, comprensivi di lavori, manodopera e oneri per la sicurezza. Gli interventi iniziano oggi 10 aprile, e avranno una durata di 960 giorni, con conclusione prevista entro il 25 novembre 2028. «Si tratta di tempi estremamente rapidi, fa notare Scarpinato, se si considera la complessità scientifica e tecnica. Questo risultato è frutto di una programmazione efficace e della forte sinergia tra istituzioni, strutture tecniche e operatori del settore».
Il progetto, con il restauro dei relitti custoditi nei parchi archeologici di Lilibeo-Marsala e di Gela, ha l’obiettivo di rafforzare l’offerta culturale e turistica della Sicilia e consolidare il ruolo dell’Isola come punto di riferimento internazionale per l’archeologia subacquea.
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