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Honoré Daumier, «The Connoisseur», 1860-65 ca

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Honoré Daumier, «The Connoisseur», 1860-65 ca

Qualche consiglio per chi desidera intraprendere una carriera nel mercato dell’arte

Il primo suggerimento utile è di non avere fretta e di godersi il tempo dell’apprendimento, possibilmente con gioia

Simone Facchinetti

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Di recente mi è capitato di pranzare con un amico (Carl Strehlke) che aveva appena curato una mostra destinata a futura memoria (Beato Angelico). Mentre chiacchieravamo, la frase che mi è rimasta impressa è stata: «Le mostre vanno fatte con gioia». In effetti il termometro della gioia è infallibile perché non riguarda solo chi ne è coinvolto direttamente ma tocca anche chi ne subisce le positive conseguenze. Diverse Università italiane e straniere (non parliamo delle Business School!) offrono l’opportunità di intraprendere una formazione specialistica nell’ambito del mercato dell’arte, tramite Master dedicati, ovviamente a pagamento. Ha iniziato il Courtauld Institute di Londra qualche tempo fa, poi si è aggiunta l’Università di Roma Tre, ora è la volta dell’Università Cattolica di Milano. C’è da immaginare che altre istituzioni seguiranno questa tendenza.

Il Lichtenstein Garden Palace di Vienna ha appena inaugurato un’esposizione intitolata «Dealing in Splendour. A History of European Art Market» (aperta fino al 6 aprile). Non sono a conoscenza di eventi comparabili, almeno non per la misura del progetto. Fino a non molti anni fa chi nel mondo accademico parlava di mercato rischiava la scomunica, ora ci sono cattedre dedicate, convegni, libri e addirittura mostre. Qualcosa è cambiato, non c’è alcun dubbio. Da diversi anni insegno Storia della connoisseurship e del mercato dell’arte all’Università del Salento. Tutte le volte che inauguro il corso ripeto questa frase: «consideratelo un ufficio di collocamento». All’apparenza sembra una disciplina semplice ma con il passare del tempo ho intuito che non è esattamente così. Il connoisseur è un personaggio che si sveglia fischiettando e si addormenta facendo sogni d’oro. È un eterno dilettante, un po’ svagato e poco sistematico, ma spesso ha avuto la fortuna di accumulare un sapere stratificato, acquisito direttamente sul campo. Il primo suggerimento utile a chi voglia intraprendere una carriera nel mercato dell’arte è di non avere fretta e di godersi il tempo dell’apprendimento, possibilmente con gioia. Non ho idea se questi Master (quasi mai a buon mercato) garantiscano davvero uno scivolo nel mondo del lavoro o siano, al contrario, solo una fiera delle vanità di quelli che lo abitano già. Sarebbe utile raccogliere qualche dato a riguardo ed esaminarlo attentamente, come si fa coi risultati d’asta. Al momento non mi pare ce ne siano a disposizione di attendibili e forse è troppo presto per capire se siamo di fronte alla solita bolla speculativa.

Simone Facchinetti, 23 febbraio 2026 | © Riproduzione riservata

Qualche consiglio per chi desidera intraprendere una carriera nel mercato dell’arte | Simone Facchinetti

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