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Giovan Francesco Barbieri, detto il Guercino, «Immacolata» (particolare)

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Giovan Francesco Barbieri, detto il Guercino, «Immacolata» (particolare)

Riallestita la Pinacoteca Civica «Francesco Podesti» di Ancona

Il prossimo 6 dicembre la principale sede museale del capoluogo delle Marche riaprirà le sue sale rinnovate al pubblico

Roberto Mercuzio

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Dopo due anni di chiusura, il prossimo 6 dicembre la Pinacoteca Civica «Francesco Podesti» di Ancona riapre al pubblico con un nuovo allestimento delle sale espositive permanenti. La cerimonia restituirà alla città la sua principale sede museale e uno dei più importanti luoghi di cultura delle Marche. La riapertura si inserisce nel percorso di candidatura di Ancona a Capitale italiana della Cultura 2028.

La Pinacoteca «Francesco Podesti» è considerata tra le più importanti in Italia per una grande presenza di opere di varie scuole italiane, soprattutto di marchigiani e veneti. Nella collezione, che spazia dal XV fino al XX secolo, spiccano la «Pala Gozzi» di Tiziano Vecellio (1520) e, dello stesso Tiziano, la «Crocefissione». A queste si affiancano opere come la «Circoncisione» di Olivuccio di Ciccarello (1365-1439), la «Madonna con Bambino» di Carlo Crivelli (1435-95), la «Pala dell’Alabarda» di Lorenzo Lotto (1480-1556), che testimonia il genio narrativo ed emotivo dell’artista, l’«Immacolata» del Guercino (1591-1666), una delle testimonianze più alte del Seicento italiano, e la «Madonna con il Bambino e i santi Nicola di Bari, Francesco di Sales e Ambrogio» di Carlo Maratta (1625-1713), realizzata nel 1672 per l’altare maggiore della Chiesa di San Nicola in Ancona.

La riapertura segna il completamento di un ampio progetto di riqualificazione, approvato dalla Giunta comunale su proposta dell’assessora alla Cultura Marta Paraventi, realizzato con il contribuito di Regione Marche e degli sponsor Viva Servizi e Viva Energia e la supervisione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ancona, Pesaro e Urbino. L’intervento segue il percorso avviato nel 2023 dall’Assessorato ai Lavori Pubblici del Comune con fondi Pnrr, che ha interessato Palazzo Bosdari (dimora cinque-seicentesca e sede della Pinacoteca dal 1973) con lavori di adeguamento impiantistico, meccanico, elettrico e di climatizzazione. Contestualmente è stato predisposto un progetto scientifico delle collezioni, coinvolgendo il Museo Tattile Statale Omero per la condivisione degli aspetti museografici legati all’accessibilità e all’inclusione.

Il progetto di riallestimento della Pinacoteca è stato realizzato dall’architetta Carla Lucarelli, che ha lavorato su una serie di interventi integrati: da quello generale di allestimento delle sale, a quello relativo ai corpi illuminanti e infine il progetto di «relamping», relativo al rinnovo e all’ottimizzazione dell’illuminazione esistente.

Complessivamente saranno esposte 133 opere, mentre oltre 600 lavori saranno conservati nei nuovi depositi attrezzati del terzo piano, con sistemi di climatizzazione e sicurezza integrati. «La Pinacoteca, dichiara l’assessora Paraventi, tornerà nella disponibilità della città. L’allestimento delle sale offrirà ai cittadini e ai visitatori un’esperienza culturale moderna, inclusiva e coerente, valorizzando al meglio le nostre collezioni, che rappresentano un forte elemento identitario per la città».

Il progetto scientifico è frutto di un dialogo continuo tra ricerca storica, visione curatoriale e valorizzazione del patrimonio civico. A Stefano Zuffi, storico dell’arte e già curatore della Pinacoteca «Francesco Podesti», si deve il progetto generale impostato in chiave cronologica, comprendente la nuova biglietteria, la sezione dedicata a Francesco Podesti e la sala conferenze al piano terra, mentre Luigi Gallo, direttore della Galleria Nazionale delle Marche e in qualità di direttore regionale Musei Marche, ha proposto una revisione della sala delle grandi pale d’altare di area veneta, con un nuovo assetto museografico che migliora la leggibilità delle opere di Tiziano, oltre alla ricollocazione della Pala dell’Alabarda di Lotto in una sala distinta. Nel corso di quest’anno si è entrati nel vivo dell’allestimento e l’assessora Paraventi, in qualità di storica dell’arte, è intervenuta per confermare l’impianto museologico e il layout visivo adottati nel 2023.

Il nuovo allestimento rappresenta il più recente traguardo di un percorso iniziato oltre un secolo fa. Fondata ufficialmente il primo giugno 1884, la Pinacoteca Civica di Ancona fu istituita in seguito alla donazione di un consistente nucleo di opere e disegni del pittore Francesco Podesti. La sede originaria, nel convento di San Domenico, lasciò poi il posto, nel 1927, a quella di San Francesco delle Scale, distrutta dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale. Nel dopoguerra, grazie al lavoro del soprintendente Pietro Zampetti, la raccolta trovò una nuova collocazione nel Palazzo degli Anziani, e nel 1973 fu trasferita nella sede attuale di Palazzo Bosdari. Dopo un importante progetto di ampliamento tra il 2009 e il 2016, che portò al recupero di Palazzo Bonomini, gli interventi finanziati dal Pnrr tra il 2023 e il 2025 hanno completato la riqualificazione architettonica e funzionale del complesso, consegnando alla città una Pinacoteca rinnovata, moderna e pienamente accessibile.

Roberto Mercuzio, 25 novembre 2025 | © Riproduzione riservata

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