Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

La Biblioteca Reale del Belgio e la statua equestre di re Alberto I

Foto tratta da Wikipedia. Foto: EmDee | CC BY SA 4.0

Image

La Biblioteca Reale del Belgio e la statua equestre di re Alberto I

Foto tratta da Wikipedia. Foto: EmDee | CC BY SA 4.0

Riaperto il Museo Kbr a Bruxelles

È all’interno della Biblioteca Reale del Belgio. Il nuovo allestimento comprende un accompagnamento «acustico» alla visita, con musica polifonica

Gaspare Melchiorri

Leggi i suoi articoli

A Bruxelles ha riaperto il 23 maggio il Museo Kbr, all’interno della Biblioteca Reale del Belgio

Questa istituzione trae origine dalla biblioteca privata dei duchi di Borgogna, che alla morte di Filippo il Buono, nel 1467, contava già 900 volumi. Nel 1559, Filippo II di Spagna le conferisce il titolo di Biblioteca Reale, e nel 1772 viene aperta al pubblico da Carlo Alessandro di Lorena, governatore dei Paesi Bassi meridionali. Nel 1802 la sua gestione passa alla città di Bruxelles.

La Biblioteca Reale del Belgio propriamente detta viene fondata nel 1837, e aperta al pubblico nel 1839. Nel 1842, le collezioni già attribuite alla città di Bruxelles vengono acquisite dalla nuova biblioteca. Nel corso dell’Ottocento la collezione si arricchisce dei fondi Van Hulthem e Fétis; nel secolo successivo della biblioteca degli Arenberg e delle collezioni di Jules Vandenpeereboom.

La collezione della Biblioteca Reale-Kbr annovera anche una selezione di manoscritti musicali medievali e rinascimentali, quando i compositori franco-fiamminghi, grazie alla loro polifonia complessa e raffinata trasformarono il panorama musicale internazionale. 

Alla collezione di manoscritti miniati appartenuti ai Duchi di Borgogna, il riallestimento presenta una novità «acustica», integrando nel percorso le sonorità della musica polifonica dell’epoca medievale e rinascimentale. Oggi, per la prima volta, con il progetto «I Maestri della Polifonia», la storia della polifonia franco-fiamminga è pienamente integrata nel percorso museale, collegando musica e manoscritti sopravvissuti nei secoli, in un dialogo tra arti visive e sinfonie di compositori come Josquin des Prez, Johannes Ockeghem e Adriaan Willaert.

Nelle Fiandre, la tradizione della musica polifonica è ancora vibrante, grazie a un programma di festival che si ripete ogni anno nelle principali città d’arte. Su tutti, a Bruges il Ma Festival, che si tiene dal primo al 10 agosto e ad Anversa «Laus Polyphoniae», dal 22 al 31 agosto.

Gaspare Melchiorri, 27 maggio 2025 | © Riproduzione riservata

Altri articoli dell'autore

Sono attribuiti al sacerdote del XVII secolo Hermodorus Regius, del quale finora se ne conoscevano soltanto 30. L’ecclesiastico li annotava probabilmente per utilizzarli come strumenti di comunicazione nelle prediche e negli scritti, perché sintetici per natura e noti alla gente comune

Aveva 46 anni. Era esplicita rispetto alla sua identità queer. «Non mi identifico con l’essere una donna», diceva. Nel 2021 aveva raffigurato nelle sue opere l’assalto del 6 gennaio a Capitol Hill (Washington) dei sostenitori di Donald Trump

La tenuta comprendeva una serie di edifici annessi. Si ritiene che sia stata costruita in più fasi, tra il I e il III secolo d.C., il periodo di massimo splendore del dominio romano in Gran Bretagna

L’antica chiesa della capitale del Marchesato riaccoglierà, una volta potenziato il sistema integrato di videosorveglianza, le statue in marmo che la decoravano in origine

Riaperto il Museo Kbr a Bruxelles | Gaspare Melchiorri

Riaperto il Museo Kbr a Bruxelles | Gaspare Melchiorri