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Deattaglio del mockup «Lucia Marcucci. Tutto qui?». A cura di Frida Carazzato, Francesca Verga. Design: bruno – Andrea Codolo, Giacomo Covacich, con Alessandro Durighello. Pubblicato da bruno, Venice.

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Deattaglio del mockup «Lucia Marcucci. Tutto qui?». A cura di Frida Carazzato, Francesca Verga. Design: bruno – Andrea Codolo, Giacomo Covacich, con Alessandro Durighello. Pubblicato da bruno, Venice.

Rompere e reinventare la parola. Lucia Marcucci inedita, in libreria

Museion e Ar/Ge Kunst presentano Lucia Marcucci. Tutto qui?, volume edito da bruno (Venezia) e realizzato con il sostegno dell’Italian Council 2024. Nato dalle mostre del 2023, il libro sarà protagonista di un ciclo di presentazioni tra novembre 2025 e giugno 2026 in Italia e in Europa, attraversando istituzioni culturali di primo piano e approfondendo l’eredità verbo-visiva e politica dell’artista


 

Redazione GdA

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Dall’Alto Adige all’Europa, prende il via il tour internazionale di «Lucia Marcucci. Tutto qui?». Museion Museum of Modern and Contemporary Art e Ar/Ge Kunst presentano la prima pubblicazione monografica dedicata alla poliedrica artista italiana Lucia Marcucci (Firenze, 1933)

Edito da bruno (Venezia), il volume nasce dalle mostre del 2023 – «Lucia Marcucci. Poesie e no» a Museion e «L’Offesa» ad Ar/Ge Kunst – e rappresenta l’esito di un progetto di ricerca condiviso tra le due istituzioni. Realizzata con il supporto della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura nell’ambito dell’Italian Council (XIII edizione, 2024), la pubblicazione sarà al centro di un tour internazionale che, tra novembre 2025 e giugno 2026, toccherà alcune delle più prestigiose realtà culturali in Italia e in Europa.

Da Prato a Palermo, da Rovereto a Liège, fino a Brighton e Saint-Fons: un itinerario che attraversa confini geografici e disciplinari. Si parte dal Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci, si prosegue a Palazzo Butera e al MART Museo d’arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, per poi approdare all’Université de Liège, alla University of Sussex e al CAP Centre d’art contemporain de Saint-Fons, prima della tappa conclusiva a Bolzano, di nuovo al Museion.

Attraverso i contributi di nove autrici e autori – Claudia Crocco, Gilda Policastro, Francesco Tenaglia, Maria Alicata, Annalisa Sacchi, Giulia Crispiani, Dalila Colucci, Vanessa Desclaux e Raffaella Perna – il libro costruisce una lettura corale e multidisciplinare della pratica di Marcucci, figura cardine della Poesia Visiva italiana. La forte presenza di voci femminili non è casuale: riflette l’impegno dell’artista nel mettere in discussione stereotipi e meccanismi di oggettivazione del corpo della donna nella società dei consumi del secondo dopoguerra, così come il suo uso dell’ironia quale strumento di denuncia contro politiche imperialiste e pratiche di sopruso. Un’eredità che ha segnato profondamente generazioni di studiose e curatrici.

«Lucia Marcucci. Tutto qui?» riprende e approfondisce i temi emersi dalle mostre del 2023, articolandoli in nuclei che attraversano letteratura, cinema, performance e società. Ogni sezione si apre con testi dell’artista – alcuni inediti – affiancati da saggi critici che ne mettono in luce la vitalità politica e l’attualità.

Poeta, artista visiva, performer e sperimentatrice, Marcucci ha trasformato la parola in materia viva, da rompere e reinventare. Nella sua opera il linguaggio si intreccia con corpo, cinema, grafica e azione performativa, anticipando molte delle ricerche contemporanee sulla contaminazione dei linguaggi.

Il volume riunisce per la prima volta testi originali e opere mai pubblicate, frutto di una lunga indagine d’archivio condotta insieme alla famiglia dell’artista. Grazie al sostegno dell’Italian Council, il progetto punta ad ampliare la conoscenza internazionale del lavoro di Marcucci e a rafforzare il dialogo tra ricerca verbo-visiva italiana ed europea. Ogni tappa del tour sarà un’occasione per esplorare una diversa sfaccettatura della sua pratica: dal rapporto tra poesia e immagine al linguaggio cinematografico, fino alla performance come gesto politico e collettivo.


 

Redazione GdA, 25 febbraio 2026 | © Riproduzione riservata

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