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Plinio Nomellini, «Prime letture» (dettaglio), 1906. Milano, GAM | Galleria d’Arte Moderna.

Credits Umberto Armiraglio. © Comune di Milano, Galleria d’Arte Moderna, Milano.

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Plinio Nomellini, «Prime letture» (dettaglio), 1906. Milano, GAM | Galleria d’Arte Moderna.

Credits Umberto Armiraglio. © Comune di Milano, Galleria d’Arte Moderna, Milano.

Il giardinaggio fa la felicità. Orticola 2026 e la cultura botanica

Orticola nei Giardini Pubblici Indro Montanelli celebra il verde e la felicità con il tema «Il giardinaggio fa la felicità». Mostre, workshop e eventi diffusi con musei, ville e negozi promuovono cultura botanica, benessere e il settore florovivaistico italiano. Partecipano Fondazione Orticola di Lombardia ETS, Ceresio Investors, FuoriOrticola, ville del Lago di Como e numerosi musei e istituzioni culturali

Redazione GdA

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Dal 7 al 10 maggio i Giardini Pubblici Indro Montanelli ospiteranno l’edizione 2026 di Orticola, la mostra-mercato promossa dalla Fondazione Orticola di Lombardia ETS. L’evento, presente in città da oltre vent’anni, avvicina i cittadini al verde e sostiene la riqualificazione e la manutenzione delle aree verdi grazie ai proventi dei biglietti e al contributo del Corporate Partner Ceresio Investors
«Con la trasformazione in Fondazione vogliamo ampliare la nostra missione e garantire trasparenza nelle attività di utilità sociale e civica, rimanendo fedeli alla diffusione della cultura botanica e del vivaismo italiano», afferma Gianluca Brivio Sforza, presidente della Fondazione. «Vogliamo rafforzare e attualizzare il nostro impegno per il verde urbano, promuovendo progetti che abbiano un impatto positivo e duraturo sulla città».

Ogni anno Orticola propone un tema per avvicinare i visitatori al mondo delle piante. Il tema 2026 è «Il giardinaggio fa la felicità». Studi scientifici confermano che il contatto con la terra stimola la produzione di serotonina, contribuendo a migliorare l’umore, ridurre ansia e stress e incrementare l’autostima. Attività come piantare, potare o scavare favoriscono esercizio fisico, concentrazione e pazienza, mentre vedere fiorire una pianta o raccogliere ortaggi offre gratificazione e realizzazione. «L’evento di quest’anno è orientato alla felicità e al benessere del verde», sottolinea Filippo Pizzoni, vicepresidente della Fondazione.

Il settore florovivaistico italiano conta circa 19.000 aziende, di cui oltre 9.000 vivai e quasi 12.000 produttori di fiori e piante ornamentali. Si tratta principalmente di piccole e medie imprese, con circa la metà che registra un fatturato tra 50.000 e 250.000 euro, mentre alcune grandi realtà, soprattutto nel vivaismo, superano il milione di euro. Le regioni con la maggiore produzione sono Toscana (oltre il 30% del fatturato nazionale), Liguria (circa 14%), Sicilia (quasi 10%) e Lombardia (oltre l’8%). Negli ultimi dieci anni il valore della produzione è cresciuto di oltre il 30%, attestandosi intorno a 3,25 miliardi di euro, mentre la quantità prodotta è leggermente diminuita (-6%). La ripresa del settore è stata sostenuta soprattutto dall’aumento dei prezzi di vendita (+39,4%), necessario per compensare l’incremento dei costi di produzione dovuti a eventi come la pandemia di Covid-19 e la guerra in Ucraina.

Accanto alla mostra-mercato, la manifestazione FuoriOrticola, giunta all’ottava edizione, coinvolge 29 musei e gallerie, 12 ville e giardini, 43 negozi, 22 floral designer e grandi hotel come il Principe di Savoia, Palazzo Cordusio Gran Meliá, Urban Hive e Indigo. L’iniziativa propone eventi diffusi per tutto il mese di maggio, tra ingressi scontati o gratuiti, visite guidate e workshop. Le istituzioni culturali selezionano un’opera dalle loro collezioni e la affidano a un floral designer che la interpreta nelle vetrine. I visitatori possono seguire un percorso tra musei, gallerie, ville e negozi, utilizzando la mappa o il biglietto di Orticola.

Grazie alla collaborazione con il Comune di Milano, chi possiede il biglietto della mostra può accedere con sconto ai musei civici, e in numerosi musei privati è previsto ingresso scontato o gratuito. Tra le realtà coinvolte: CASVA, Galleria Canesso, Fondazione Sozzani, Castello Sforzesco, la nuova Galleria Antico Egitto del Castello Sforzesco, Acquario Civico, Casa Museo Boschi Di Stefano, Civico Museo Archeologico, GAM - Galleria d’Arte Moderna, Museo Botanico Aurelia Josz, Museo Diocesano Carlo Maria Martini, Museo del Novecento, Museo del Risorgimento, Museo di Storia Naturale, PAC - Padiglione d’Arte Contemporanea, Palazzo Morando, Fondazione Adolfo Pini, Fondazione Rovati, Gallerie d’Italia, MuBa, Museo Bagatti Valsecchi, Museo Poldi Pezzoli, Orto Botanico di Brera, Pinacoteca Ambrosiana, Art Curial e Salamon Fine Art. Le ville del Lago di Como partecipano con ingressi scontati, passeggiate e workshop: Villa Carlotta, Villa Monastero, Villa Melzi d’Eril e Villa del Grumello propongono esperienze per bambini e adulti. A est della Lombardia, Villa Sioli Legnani offre concerti e visite guidate; a ovest, Castello di Miradolo e Villa Anelli propongono itinerari tematici. Infine, il progetto Vetrine Fiorite porta 43 negozi cittadini a esporre allestimenti floreali ispirati all’arte e alla cultura, grazie alla collaborazione con Confcommercio Milano – Imprese per l’Italia – Milano Lodi Monza e Brianza e il Club Imprese Storiche.

Redazione GdA, 22 marzo 2026 | © Riproduzione riservata

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