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cadore ph @ gloria pradetto bonvecchio15

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SCENARI 2026, a San Pietro di Cadore la fotografia come strumento di conoscenza

C’è tempo fino al 21 marzo per partecipare alla prima edizione del concorso fotografico con residenza artistica rivolto ad under e over 35, per raccontare, attraverso il paesaggio alpino, il rapporto tra natura, territorio e comunità

«E gli uomini se ne vanno a contemplare le vette delle montagne, e i flutti vasti del mare, le ampie correnti dei fiumi, l’immensità dell’oceano, il corso degli astri, e passano accanto a se stessi senza meravigliarsi». Così Sant’Agostino descriveva il rapporto tra paesaggio e coscienza umana. Le meraviglie della natura che si dispiegano davanti al nostro sguardo devono portare l’uomo a interrogare se stesso e il suo rapporto con il mondo, senza limitarsi alla sola meraviglia visiva. Quando la contemplazione non genera consapevolezza, è come se l’uomo passasse accanto a se stesso, senza essere attraversato da ciò che vive. Se ci si ferma allo stupore davanti alla natura si rischia di guardare il mondo senza davvero vederlo, senza interrogarsi su ciò che restituisce di noi, della nostra storia, del nostro modo di abitare i luoghi. Quella del celebre filosofo è una chiave di lettura sorprendentemente attuale, ancora oggi alla base di pratiche artistiche e fotografiche sempre più attente al rapporto tra territorio, comunità e identità. La stessa da cui nasce il concorso fotografico con residenza artistica «SCENARI. Volti e luoghi della Natura», promosso dal Comune di San Pietro di Cadore, nel Bellunese, in collaborazione con l’Associazione Clematis Cultura. Il progetto non si limita a fotografare la montagna perché è bella, ma usa il paesaggio per raccontare comunità, memoria, presenza umana, tempo e identità. È il primo tassello di una costruzione culturale più ampia: l’avvio di una collezione pubblica dedicata al rapporto tra arte, paesaggio e vita delle comunità alpine in un territorio meraviglioso, e ricco di storia, che desidera raccontarsi. Il concorso è aperto a fotografi e artisti italiani e stranieri, con una doppia attenzione generazionale che affianca professionisti over 35 e giovani autori under 35 in formazione avanzata nelle accademie e nelle scuole di alta specializzazione. 

 

cadore ph @ gloria pradetto bonvecchio

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La scadenza per la presentazione dei portfolio — fino a un massimo di dieci immagini accompagnate da curriculum e documentazione richiesta — è il 21 marzo 2026, cui seguirà la residenza artistica prevista dal 23 al 26 giugno 2026, quando i tre autori selezionati lavoreranno direttamente sul territorio, attraversando frazioni e paesaggi — da Costalta a Presenaio, da Valle a Mare, fino alla Val Visdende — in dialogo con la comunità locale. L’indicazione curatoriale è chiara: evitare la fotografia turistica o illustrativa, per costruire uno sguardo capace di restituire relazioni, stratificazioni culturali, memoria e trasformazioni del paesaggio umano e naturale. Le opere realizzate confluiranno nella mostra collettiva prevista a Villa Poli De Pol nell’agosto 2026, con una successiva tappa al Museo DART – Casa Falconieri di Dolianova. Ma entreranno nella collezione permanente del Comune di San Pietro di Cadore, costituendone il nucleo originario. Ai vincitori sarà riconosciuto un premio di mille euro, insieme alla copertura delle spese di viaggio, vitto e alloggio per residenza e premiazione, oltre al supporto logistico per gli spostamenti sul territorio durante i giorni di lavoro. Riletta alla luce del pensiero agostiniano, l’operazione culturale di SCENARI appare come un invito a rallentare lo sguardo, ad attraversare la montagna come spazio di relazione, storia e identità. In un momento storico in cui il paesaggio rischia spesso di essere ridotto a superficie visiva o contenuto digitale, il progetto prova a riportare la fotografia alla sua più profonda dimensione di strumento di conoscenza. Contemplare la natura non basta, se non diventa anche un modo per interrogare noi stessi.

Info e bando su
sanpietrodicadore.bl.it

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Rosalba Cignetti, 10 febbraio 2026 | © Riproduzione riservata

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