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Gaspare Melchiorri
Leggi i suoi articoliNel Nord della Francia, un’équipe di archeologi intenti in uno scavo di archeologia preventiva nel quartiere denominato «Bois des Mottes» della cittadina di Annay-sous-Lens, nella regione Hauts-de-France, nell’ambito di un progetto di costruzione di complessi residenziali, ha ritrovato, su una superficie di 9.500 metri quadrati ca, un insediamento rurale di epoca gallo-romana, risalente all’inizio del I secolo d.C., nonché un’antica necropoli composta da 38 sepolture. Gli scavi sono stati effettuati la scorsa primavera, e hanno riportato alla luce anche vari resti relativi alla Prima guerra mondiale. Nelle scorse settimane è stato pubblicato il comunicato dell’Inrap (l’Istituto nazionale di ricerche archeologiche preventive), che ha tirato le somme delle evidenze archeologiche antiche riemerse dai lavori.
Una delle scoperte più importanti è quella di una strada gallo-romana lunga 155 metri. Il tratto viario risalirebbe all’inizio del I secolo d.C. e sarebbe stato perpendicolare alla grande via antica che collegava Lens a Tournai. La strada presupporrebbe una via secondaria, utilizzata per collegare le abitazioni locali alla strada principale. I ricercatori hanno trovato «diversi strati di battuto». Nelle vicinanze della strada, gli scavi hanno anche portato alla luce fosse e fossati relativi ad appezzamenti agricoli. La loro funzione esatta rimane difficile da determinare, anche perché purtroppo questi resti sono in cattivo stato di conservazione.
A est del tracciato, gli archeologi hanno scoperto un’antica necropoli comprendente 38 sepolture. La maggior parte delle tombe risalirebbe al I secolo d.C. e sarebbe in ottimo stato di conservazione. Tra queste strutture, «35 sono state classificate come depositi secondari di cremazione, due come roghi funerari e una come sepoltura», dichiara l’Inrap in un comunicato. Nella sepoltura, «il defunto è stato deposto in posizione supina in una fossa quadrangolare lunga 2,65 m e larga 1,40 m. Dei chiodi indicano la presenza di una bara, intorno alla quale sono stati deposti un vaso e un paio di scarpe», precisa inoltre l’Inrap. Più recente, questa tomba è datata tra il III e il IV secolo d.C, e si trova lontano dalla necropoli.
Questo ritrovamento fornisce «una rara testimonianza sull’organizzazione delle campagne e sulle pratiche funerarie in queste zone durante l’Impero romano», conclude il comunicato dell’istituto.
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