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Gaspare Melchiorri
Leggi i suoi articoliI materiali dell’archivio Carlo Moretti e Giovanni Moretti, insieme con il nucleo dell’artista Luigi Scarpa Croce, sono disponibili alla consultazione online sul sito della Fondazione Giorgio Cini, grazie all’attività di riordino, catalogazione e digitalizzazione da parte del Centro Studi del Vetro dell’Istituto di Storia dell’Arte. L’Archivio della Vetreria Moretti, composto da oltre mille disegni progettuali realizzati tra il 1958 e il 2013, è stato donato da Bruna Mateotti e Maria Roberta Rinaldi a partire dal 2017.
Il già nutrito lascito iniziale si è poi arricchito di ulteriori materiali: documenti, cataloghi, album fotografici e disegni aziendali della M.V.M. Cappellin, tra cui dodici rari progetti per vetrate di Carlo Scarpa, databili al 1926-28. Infine, è presente un nucleo di oltre duecento opere su carta dell’artista Luigi Scarpa Croce. Di questo ricco e variegato ensemble archivistico, si è ora scelto di pubblicare online una selezione di 740 progetti rappresentativi dell’attività dell’azienda ‘Carlo Moretti S.r.l’ nell’arco di tempo 1972-2006, affiancandoli nel catalogo digitale della Fondazione ai 226 disegni del veneziano Scarpa Croce.
Luca Massimo Barbero, direttore dell’Istituto di Storia dell’Arte: «L’archivio di Carlo e Giovanni Moretti costituisce un nuovo punto di osservazione della storia di questa straordinaria vetreria che, partendo dalla tradizione muranese, si è distinta per una peculiare sensibilità, tecnica e stilistica, più attenta alle tendenze internazionali e alle collaborazioni con noti designers e progettisti. Per il Centro Studi del Vetro è un contributo eccezionale alla ricerca sull’arte vetraria».
«La donazione alla Fondazione Giorgio Cini dei disegni originali della produzione Carlo Moretti dalla sua nascita, nel 1958, sino al 2013 (anno che ha segnato la cessione del marchio) rientra in un progetto più ampio di valorizzazione dei saperi maturati nell’isola di Murano nel corso dei secoli, sottolinea Marta Moretti, una delle nipoti dei titolari, che ha portato a compimento la volontà di Carlo e Giovanni a nome delle loro eredi. Conservare in un luogo idoneo i documenti relativi ad una esperienza tra le più significative della seconda metà del Novecento, significa mettere a disposizione delle generazioni future le testimonianze di una produzione che ha saputo rinnovarsi nella tradizione. I disegni della produzione Carlo Moretti, in gran parte oggetti per la tavola, ma anche vasi e lampade, sono interessanti per il loro approccio tecnico, quasi architettonico, più che artistico, e indicano un processo creativo che puntava alla purezza delle linee e alla semplicità attraverso un’opera di sottrazione, una ricerca di essenzialità pur nel rispetto della funzionalità dell’oggetto. Una pulizia che resta un valore prezioso».
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