Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Gaspare Melchiorri
Leggi i suoi articoliA Recanati (Mc) il Museo Civico di Villa Colloredo Mels ha annunciato il restauro di tre importanti documenti storici di grande valore: due lettere manoscritte di Giacomo Leopardi e la bolla aurea dell’imperatore Federico II di Svevia, uno di cinque esemplari di cui si conosca l’esistenza. Con il sostegno economico dell’Associazione nazionale Comunità sociali e sportive (Ancos Aps) di Macerata-Ascoli Piceno-Fermo è stato deciso il finanziamento di un intervento di restauro conservativo, di cui è stata incaricata la ditta Relic di Giovanni Pagani, di Recanati.
Le due lettere di Leopardi sono indirizzate una al padre Monaldo, l’altra all’amico Pietro Giordani. La bolla aurea del 1229 emessa dall’imperatore Federico II di Svevia è un documento membranaceo corredato da un sigillo in oro. Con essa, Federico II confermò alla città di Recanati il possesso del porto, l’odierna Porto Recanati, con un’esenzione dai dazi che garantì lo sviluppo commerciale della zona. Un atto che, oltre ad attestare la rilevanza del borgo nel contesto delle lotte tra Papato e Impero, riconosceva anche l’eccellenza dei suoi cittadini, noti per la loro imparzialità.
Data l’importanza storico-culturale dei documenti, il Comune di Recanati ha promosso un intervento di restauro che ha avuto il via libera della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica delle Marche. La spesa complessiva per l’intervento, pari a poco meno di 1.500 euro, sarà interamente coperta dai fondi messi a disposizione da Ancos Aps.
Altri articoli dell'autore
Il dipinto fu custodito dalle suore di clausura del convento fino al 28 novembre 1922, quando venne trasferito a Palazzo Abatellis (dove si trova tuttora) «in deposito temporaneo»
La monografica primaverile della pinacoteca londinese presenta «Scrub», l’ultimo ritratto a figura intera di un cavallo del pittore inglese ancora in mani private. I visitatori potranno fare il paragone con «Whistlejacket», dello stesso autore, a qualche sala di distanza
Le analisi al radiocarbonio anticipano di migliaia di anni le pratiche analoghe finora documentate nel continente. Il Malawi, luogo della scoperta, è ora considerato una delle più antiche aree di insediamento umano
L’obiettivo della ricerca è stato quello di identificare pigmenti e materiali impiegati e verificare lo stato di conservazione di questi particolarissimi «manufatti», ritrovati alcuni anni fa nella Collezione delle Cere Anatomiche «Luigi Cattaneo» dell’Università di Bologna, senza comprometterne l’integrità



