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Riccardo Deni
Leggi i suoi articoliQuesta primavera, a New York, Sotheby's inaugura le sue aste fotografiche nel nuovo quartier generale del Breuer Building, presentando la Jill and Marshall Rose Collection, una delle più prestigiose raccolte private di fotografia americana ed europea del XX secolo mai apparse sul mercato. Composta da venti opere eccezionali, mai passate in asta, la collezione racconta la passione e la visione condivisa di Jill Kupin Rose e Marshall Rose, che negli anni Ottanta hanno costruito un corpus coerente, raro e prezioso, custodito gelosamente per decenni.
Tra i pezzi più significativi spicca «Balzac, The Open Sky, 11 P.M. (1908)» di Edward Steichen, un’opera monumentale che ritrae la scultura di Auguste Rodin dedicata a Honoré de Balzac, trasformata dall’occhio di Steichen in una presenza spettrale grazie a lunghe esposizioni notturne. La stampa dei Rose, acquistata nel 1986 a un prezzo (allora record per l'artista) di 53,4 mila dollari, è oggi valutata 700 mila-1 milione di euro ed è una delle sole tre note a grande formato, una delle quali conservate al Metropolitan Museum of Art. La rarità dell’opera è amplificata dalla distruzione dei negativi originali durante la Prima guerra mondiale, rendendo l'immagine un vero tesoro del modernismo fotografico.
Accanto a Steichen, la collezione rivela l’occhio sensibile di Tina Modotti, con «Roses, Mexico (1924)», stimata 250-350 mila euro. Realizzata durante i primi anni a Città del Messico, l’opera è uno dei primi e più importanti still life dell’artista italiana. Modotti, trasferitasi negli Stati Uniti a sedici anni, sviluppa in Messico uno stile in cui sensibilità sociale e rigore compositivo convivono armoniosamente. La stampa dei Rose in platino-palladio è considerata la migliore rimasta in mani private; le stampe lifetime sono rare e appaiono solo sporadicamente sul mercato. L’opera riflette inoltre la stretta vicinanza artistica di Modotti con Edward Weston e la sua partecipazione alla vivace scena culturale messicana, che includeva personalità come Frida Kahlo e Diego Rivera.
Di grande rilievo è anche «Nautilus (Shell) (1927)» di Edward Weston, valutata 300-500 mila euro, simbolo del modernismo americano. Isolando una conchiglia su fondo nero, Weston trasforma la forma naturale in un esercizio di pura astrazione, giocando su curve, luce e texture. Scattata poco dopo il ritorno negli Stati Uniti, l'immagine rappresenta una svolta decisiva nella carriera dell’artista e rimane uno dei suoi lavori più celebri.
Le opere della collezione Rose saranno offerte in tre distinti appuntamenti durante la primavera, offrendo ai collezionisti più possibilità di scoprire e aggiudicarsi i pezzi. La prima parte della vendita, Prints & Photographs Part I, si terrà in asta dal vivo il 14 aprile. A seguire, la seconda parte, Photographs Part II, sarà proposta come asta online dall’8 al 16 aprile. Infine, alcune opere selezionate compariranno nella Modern Day Auction, in asta dal vivo il 20 maggio.
Edward Steichen’s Balzac, The Open Sky, 11 P.M. (1908). Stima 700 mila-1 milione di dollari
Edward Weston, Nautilus (Shell), 1927. Stima 300-500 mila dollari
Tina Modotti, 'Roses, Mexico', 1924. Stima 250-350 mila dollari
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