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Mickalene Thomas, Josephine Baker, 2002

Sotheby’s

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Mickalene Thomas, Josephine Baker, 2002

Sotheby’s

Da Josef Albers a Richard Prince: i grandi maestri all’asta per la Yale School of Art

Ex allievi e icone del contemporaneo donano opere storiche e inedite a sostegno della prima scuola d’arte professionale degli Stati Uniti, in una vendita guidata da Sotheby’s

Riccardo Deni

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In concomitanza con le vendite di New York di questo maggio, Sotheby’s e la Yale School of Art presentano un’asta di beneficenza finalizzata a ridefinire le modalità di accesso all’istruzione artistica di alto livello. L'iniziativa nasce con l'obiettivo primario di potenziare il Dean’s Scholarship Fund, un fondo patrimoniale destinato a garantire borse di studio a lungo termine per gli studenti del Master of Fine Arts (MFA). La finalità etica dell'operazione è permettere ai futuri artisti di completare il proprio percorso di studi senza l'onere del debito studentesco, favorendo una comunità creativa più inclusiva e libera da vincoli finanziari post-graduazione.

Il progetto vede il coinvolgimento diretto di una rete globale di ex allievi, collezionisti e gallerie che hanno donato opere di eccezionale rilievo. Tra i lotti più significativi spicca «Study for Homage to the Square» (1976) di Josef Albers, figura cardine della pedagogia di Yale e maestro nell'indagine cromatica (stima 80-120 mila dollari). Il legame tra le generazioni di artisti formatisi presso l'istituzione è testimoniato anche da «Untitled #123» (2024), un'opera recente di Howardena Pindell che riflette decenni di ricerca sulla materialità e il colore (stima 20-30 mila dollari).

L'asta propone inoltre lavori che esplorano l'identità e la memoria, come il ritratto «Josephine Baker» (2002) di Mickalene Thomas, che rivendica l'agency e la bellezza della femminilità nera (stima 250-350 mila dollari), e «Quarry Shortcut» (2008) di Barkley L. Hendricks, un paesaggio contemplativo realizzato durante i suoi viaggi in Giamaica (stima 60-80 mila dollari).

A vantare le stime più alte è Richard Prince con «Spiritual America IV» (2025), un'opera che interroga i concetti di autorialità e riproducibilità (stima 500-700 mila dollari). Di grande rilievo architettonico e personale è invece «Staircase/s» (2019) di Do Ho Suh, un delicato lavoro su carta che traduce in due dimensioni le sue celebri strutture in tessuto traslucido (stima 200-300 mila dollari). I proventi di queste vendite verranno interamente reinvestiti nel fondo di dotazione di Yale, assicurando che l'impatto di questa collaborazione tra il mercato dell'arte e l'accademia si estenda a beneficio delle future generazioni di artisti.

Josef Albers, Study for Homage to the Square, 1976

Richard Prince, Spiritual America IV, 2025

Riccardo Deni, 27 aprile 2026 | © Riproduzione riservata

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