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Veronica Rodenigo
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Nella notte tra il 23 e il 24 luglio è stata rimossa dalla facciata di Palazzo San Pantalon, proprietà di Banca Ifis, l’opera «The Migrant Child», realizzata nel 2019 da Bansky. L’operazione è stata necessaria al fine di poter intervenire sul progressivo degrado di una porzione del graffito.
L’intervento di restauro, a cura di Federico Borgogni prevede «la rimozione selettiva delle aree murarie compromesse, con successivo riposizionamento dell’opera su un nuovo supporto alveolare, idoneo alla conservazione a lungo termine. Seguiranno la stuccatura delle lacune e un’integrazione pittorica a sottotono, condotta con criteri di riconoscibilità e nel rispetto della materia originale». Una volta ultimata quest’operazione l’opera, assicurano da Banca Ifis, verrà nuovamente resa fruibile al pubblico ma non si sa ancora se verrà riposizionata nella collocazione originaria, in quanto il Palazzo affaccia proprio su un rio interno e il graffito veniva lambito dall’acqua. Fattore quest’ultimo che, in assenza di opportune soluzioni di natura conservativa, potrebbe tornare a comprometterne l’integrità. Una decontestualizzazione, di contro, potrebbe risultare straniante rispetto al soggetto stesso dell’opera.
L’intero intervento di recupero di Palazzo San Pantalon è stato affidato invece, dopo un’apposita gara, allo studio Zaha Hadid Architects. Il fine è trasformarlo in una sede espositiva dedicata a giovani artisti.
Banksy, «The Migrant Child», 2019, Venezia, Palazzo San Pantalon
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