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Nicoletta Biglietti
Leggi i suoi articoliIl 2026 segna per la Civica Pinacoteca «il Guercino» di Cento una fase chiaramente orientata alla partecipazione e alla produzione culturale. Un anno pensato per rafforzare il ruolo del museo come spazio vivo, condiviso e profondamente legato alla comunità.
«Abbiamo immaginato il 2026 come un anno in cui la Pinacoteca cessa di essere esclusivamente luogo di conservazione, ma diventa un museo “attraversabile”, frequentato, capace di generare domande e relazioni, soprattutto con chi a Cento vive e cresce», dice il direttore Giovanni Sassu.
Al centro dei progetti di quest’anno c’è il desiderio di rendere la Pinacoteca un luogo di incontro, di studio e di scoperta. Un museo che non si limiti a custodire opere, ma che favorisca relazioni e accolga nuovi sguardi, dentro e fuori Cento.
In questa direzione va il rafforzamento del legame con le scuole e con le associazioni del territorio, con l’obiettivo di fare del museo una «palestra della curiosità» per vecchie e nuove generazioni. Un primo passo è rappresentato da «Invito alla meraviglia», un nuovo format di visite guidate pensato come un dialogo trasversale tra opere selezionate.
Un modo diverso di accompagnare il pubblico – ideato da Elena Bastelli, Lorenzo Lorenzini e Giovanni Sassu – che invita a soffermarsi, osservare e costruire connessioni.
Il 2026 sarà anche un anno ricco di mostre e appuntamenti. Tra le esposizioni in programma ci sono «Le Maschere del dolore», a cura di Bastelli e Lorenzini, dal 31 gennaio al 2 maggio 2026 presso San Lorenzo, «Marcello Provenzale da Cento. Un genio del mosaico barocco dalla terra del Guercino alla Roma dei Borghese», a cura di Di Buono e Sassu, dal 2 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027 nella sala mostre della Civica Pinacoteca il Guercino; e «Guercino giovane: natura e miracoli» a cura di Sassu, dal 28 novembre 2026 al 25 febbraio 2027.
Accanto alle mostre, il calendario eventi include «Buon Compleanno Guercino», edizione 2026, dal 2 all’8 febbraio 2026 con conferenze, musica e visite guidate; il Premio internazionale di saggistica «Sir Denis Mahon», previsto per l’autunno 2026 a cura del Centro Studi Internazionale il Guercino; e le giornate di studi «Marcello Provenzale e il mosaico», in programma il 9 e 10 ottobre 2026 e molte altre occasioni di cultura.
Questo nuovo corso si innesta in una storia lunga e significativa. Dopo oltre dieci anni di chiusura a causa del sisma che ha colpito l’Emilia nel 2012, la Pinacoteca ha riaperto il 25 novembre 2025. Fondata nel 1839 e ospitata nel Palazzo del Monte di Pietà progettato nel 1794 da Giovanni Callegari, custodisce la maggiore concentrazione al mondo di opere del Guercino e della sua Bottega. «Questa Pinacoteca – conclude Sassu – esiste perché, nel tempo, si è scelto di non perdere le opere di Guercino. Oggi il nostro compito è quello di essere all’altezza di questo straordinario maestro e della sua capacità di stupire». È proprio da qui che nasce l’idea di futuro della Pinacoteca: un luogo che, attraverso il Guercino, insegna a «guardare meglio». Un museo che lascia spazio anche ai dettagli meno conosciuti e che si propone, nel 2026, come uno spazio condiviso di cittadinanza culturale
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