Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Redazione GdA
Leggi i suoi articoliLa Sala del Capitano nel borgo fortificato di Candelara ospita la mostra «Teatro botanico, erbari dal XVI al XVIII secolo», parte della rassegna d’arte CandelarArte 2026, giunta alla XVI edizione. L’esposizione, curata da Aldo Tenedini e Lorenzo Fattori con la collaborazione di Paolo Alberto Del Bianco e Lenka Dohnalkova, si svolge all’interno del circolo SOMS e presenta circa quaranta stampe d’epoca provenienti da una collezione privata. La mostra propone un percorso storico attraverso l’evoluzione della botanica, con un focus sui grandi erbari europei dal XVI al XVIII secolo. Sono presenti xilografie e incisioni su rame che trasformano le piante in immagini illustrative, con particolare attenzione ai botanici del Rinascimento come Otto Brunfels, Leonhardt Fuchs, Hieronymus Bock e Pietro Andrea Mattioli, fino a Maria Sibylla Merian e al fondatore della botanica moderna, Carolus Linnaeus.
Il percorso parte dagli studi di Teofrasto, discepolo di Aristotele e considerato il padre della botanica, e prosegue con Dioscoride, medico e botanico romano autore del trattato «De materia medica», punto di riferimento della botanica medica europea per circa 1500 anni. Solo alla fine del XV secolo e all’inizio del XVI secolo, con il Rinascimento, la fitoterapia si allontana progressivamente dalla superstizione e dalla metafisica. Nello stesso periodo emergono libri illustrati sulle erbe medicinali e, grazie a Paracelso, entrano in medicina i preparati chimici, mentre la teoria delle segnature associa forme e colori delle piante ai loro effetti curativi.
Nel XVI secolo sorgono i primi giardini botanici, tra cui Pisa e Padova (1544/45), Gießen (1609) e Freiburg (1620), inizialmente destinati alla ricerca sulle piante officinali e considerati «horti medici». Questi spazi segnano l’evoluzione della botanica da interesse medico a disciplina scientifica sistematica, completando il percorso storico e culturale che la mostra propone ai visitatori.
Altri articoli dell'autore
IED Milano ed EMERGENCY portano a Casa EMERGENCY un’installazione interattiva che mette il pubblico al centro delle storie di guerra, tra vicinanza e distanza, fino al 2 aprile 2026
Durante la Milano Design Week, 10 Corso Como si trasforma in un hub creativo, ospitando esposizioni di moda, design e gioielli. Lo spazio offre un percorso immersivo tra le nuove visioni contemporanee
«Feel The Void» alla Upsilon Gallery per la Milano Art Week 2026 esplora il vuoto non come assenza, ma come condizione attiva di percezione. Le 43 opere di artisti come Loris Cecchini, Matija Čop, Ann Greene Kelly e Super Surface trasformano lo spazio in un’esperienza percettiva rarefatta, dove oggetti, architettura e visitatori dialogano per ridefinire la presenza e il silenzio
A Villa Paloma dal 3 luglio 2026, oltre 160 opere di Victor Brauner, tra pittura, disegno e scultura, dialogo con oggetti extra-occidentali, percorso artistico dagli anni Venti agli anni Sessanta, tra surrealismo internazionale, avanguardie rumene e esplorazioni esoteriche



