Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Alessia De Michelis
Leggi i suoi articoliA Venezia i depositi museali diventano tema di confronto internazionale. Venerdì 15 maggio alle 17.30 il terzo piano del Museo Fortuny ospita un nuovo appuntamento del ciclo «Incontri intorno al Management della Cultura», promosso da Fondazione Musei Civici di Venezia con MUVE Academy. Al centro dell’incontro, il ruolo dei depositi come infrastrutture strategiche per la conservazione, la ricerca e la valorizzazione del patrimonio culturale.
Il dibattito prende spunto anche dal recente studio Icom «Museum Storage around the World», pubblicato nel 2024, che ha coinvolto oltre mille musei in 98 Paesi. La ricerca restituisce un quadro complesso: carenza di spazi, scarsità di personale specializzato, limiti economici e difficoltà nella digitalizzazione delle collezioni convivono con una nuova idea di museo, più aperta, trasparente e partecipativa, in cui i depositi entrano a far parte dell’esperienza culturale del pubblico.
A discuterne saranno Mattia Agnetti, segretario organizzativo della Fondazione Musei Civici di Venezia, e Tim Reeve, Deputy Director & Chief Operating Officer del Victoria and Albert Museum, protagonista di uno dei più innovativi progetti museali europei. Il 31 maggio 2025 ha infatti aperto a Londra il V&A East Storehouse, nuovo modello ibrido tra deposito e spazio espositivo pensato per offrire accesso diretto alle collezioni: oltre 250mila oggetti, 350mila libri e mille archivi consultabili attraverso un’esperienza immersiva e personalizzata.
Il confronto con MUVE si inserisce nella riflessione sulla gestione di un «museo enciclopedico diffuso» come la rete civica veneziana, nata dal nucleo della collezione Teodoro Correr e ampliata nei secoli attraverso donazioni, acquisizioni e lasciti. Una sfida resa ancora più complessa dalla specificità logistica e ambientale di Venezia, che impone nuove strategie di conservazione e valorizzazione delle collezioni, anche negli spazi di terraferma.
All’incontro interverrà anche Isabella Villafranca Soissons di Open Care Milano. L’ingresso è gratuito con registrazione online fino a esaurimento posti.
Altri articoli dell'autore
«Con te con tutto», il progetto di Chiara Camoni e Cecilia Canziani, è sostenuto dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, che ha scelto «una proposta capace di restituire in modo significativo alcune delle traiettorie più rilevanti e originali della ricerca artistica contemporanea italiana, guardando, allo stesso tempo, alla tradizione plastica del nostro Paese, dalla scultura etrusca ai grandi maestri del Novecento»
Annalee Davis è la prima artista di Barbados inclusa nella mostra centrale della Biennale di Venezia
Alle Corderie dell’Arsenale presenta un’installazione multimediale che assume la forma di un santuario laico dedicato al lutto ecologico, mentre ai Giardini le opere approfondiscono il tema della cura attraverso pratiche di lentezza, meditazione e ritualità botanica
In un paesaggio materico, per la partecipazione alla 61ma Mostra Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia l’artista Roberto Diago non rappresenta la pelle nera come superficie passiva, ma come archivio di traumi, resistenza e sopravvivenza
Le opere dell’artista scomparso trent’anni fa si collocano in una zona liminale tra reperto archeologico e dispositivo rituale, intrecciando paleontologia, etnografia e alchimia in quello che lui stesso definiva «work in regress», un movimento a ritroso verso l’origine dell’umano



