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Gaspare Melchiorri
Leggi i suoi articoliA Genova il Galata Museo del Mare apre ufficialmente al pubblico la nuova Sala Colombo con il percorso «Impatto. Cristoforo Colombo e il Mondo Altro», un riallestimento che propone una lettura contemporanea della figura del navigatore genovese e delle profonde trasformazioni generate dai suoi viaggi nelle Americhe e nel resto del mondo. L’inaugurazione è in programma il 5 dicembre a partire dalle 18. L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti. È consigliata la prenotazione tramite Eventbrite.
Il percorso, che si snoda in sette aree tematiche, illustra le origini di Colombo, la nascita del suo progetto, gli strumenti di bordo, la conquista e le conseguenze ambientali e culturali del contatto tra i continenti. L’allestimento presenta oggetti artistici e storici (tra cui il celebre ritratto di Ridolfo del Ghirlandaio, documenti originali e due autografi di Colombo) insieme con videoproiezioni immersive e installazioni interattive.
Con questa iniziativa, il Galata Museo del Mare rinnova la propria missione come spazio dedicato al dialogo tra popoli e culture, presentando un racconto più ampio, inclusivo e articolato di un capitolo fondamentale della storia globale. Il riallestimento è stato reso possibile dalla collaborazione tra Mu.MA e Fondazione Mei, con il contributo degli Archivi di Stato di Genova e Savona, del Museo di Storia Naturale di Genova, del Museo delle Civiltà di Roma e del Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana.
L’evento si aprirà nell’Auditorium del Museo con un panel di studiosi e ospiti internazionali. Alle 19.15 è previsto il taglio del nastro che sancirà l’apertura della nuova sezione museale. Al dibattito introduttivo parteciperanno Antonio Musarra, professore di storia medievale all’Università «La Sapienza», che illustrerà come l’immagine di Colombo sia stata reinterpretata dalla storiografia moderna; Marco Ansaldo, presidente dell’Istituzione Mu.MA-Musei del Mare e delle Migrazioni, e Paolo Masini, presidente della Fondazione Mei-Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana.
A seguire, Giustina Olgiati dell’Archivio di Stato di Genova racconterà la storia dei documenti colombiani esposti, illustrandone i passaggi tra Genova, Parigi e Torino e rivelando aspetti poco noti delle fonti storiche. In collegamento, Carlos Montalvo, direttore del Museo Nazionale dell’Ecuador, offrirà una prospettiva latinoamericana contemporanea sull’eredità della scoperta e sulle implicazioni per le popolazioni indigene. Pierangelo Castagneto del Comitato Scientifico del Mei approfondirà il ruolo di Colombo nell’immaginario dell’emigrazione italiana, mentre Pierangelo Campodonico, direttore dell’Istituzione Mu.MA, analizzerà la visione museografica alla base del nuovo allestimento. Le conclusioni saranno affidate all’assessore alla Cultura del Comune di Genova, Giacomo Montanari.
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