Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

Claude Lalanne, «La Pomme de New York» al Bristol Paris

© Christies Images Limited 2026

Image

Claude Lalanne, «La Pomme de New York» al Bristol Paris

© Christies Images Limited 2026

Una mela gigante fa di Parigi un racconto surrealista a grandezza naturale

La monumentale scultura di Claude Lalanne è esposta fino al 14 aprile nel cortile di uno storico hotel parigino, prima di essere battuta all’asta da Christie's

Riccardo Deni

Leggi i suoi articoli

Una mela gigantesca è comparsa nel cuore della capitale francese. L'effetto è straniante, surreale, ma anche spettacolare, nella misura in cui un'opera d'arte esce dal perimetro di una consueta sede espositiva per in un elegante cortile parigino. Così «La Pomme de New York», monumentale scultura di Claude Lalanne, è esposta fino al 14 aprile negli spazi del Le Bristol Paris, prima di essere battuta all’asta da Christie's il 15 aprile.

Alta quasi due metri e mezzo, la mela - una presenza tanto improbabile quanto magnetica, inevitabilmente catalizzatrice - domina gli ambienti raffinati dello storico hotel di Parigi, trasformandoli in un paesaggio sospeso tra sogno e realtà. Stimata tra i 5 e i 7 milioni di euro, l’opera, realizzata nel 2008 e appartenente a un’edizione di otto esemplari, è il modello più grande mai concepito dall’artista.

L’effetto è quello di una fiaba contemporanea. Un frutto fuori scala, caduto nel cuore di Parigi, che sembra sfidare le leggi della proporzione e invita il pubblico a riconsiderare il rapporto tra natura e artificio. D'altronde, la mela è un motivo ricorrente nell’opera di Lalanne fin dagli anni Sessanta. Dalle prime «Pomme-Bouche» fino alle variazioni più complesse, come «La Pomme de New York», il soggetto diventa terreno di sperimentazione tra figurazione, surrealismo e gioco dimensionale.

La scultura, già protagonista di importanti comparse internazionali - da Park Avenue a New York nel 2010 ai giardini del Château de Versailles nel 2021, fino al Château de Chenonceau - approda ora in uno dei luoghi più emblematici della vita culturale parigina, creando un dialogo suggestivo tra arte contemporanea e tradizione. Il Bristol, che ha celebrato il suo centenario nel 2025, è infatti da sempre un crocevia tra ospitalità e arte, con una collezione che spazia dai maestri classici alle creazioni contemporanee. Le sue sale, impreziosite da arazzi dei Gobelins e sculture antiche, accolgono oggi questa mela fuori misura come un ospite d’eccezione, capace di ridefinire lo spazio e lo sguardo.

L’opera sarà uno dei lotti di punta della vendita di arte moderna e contemporanea di Christie's, ma per i semplici appassionati che non parteciperanno alla vendita rappresenta prima di tutto una piccola grande fiaba: quella di una mela gigantesca, caduta dal cielo dell’immaginazione, che per qualche giorno trasforma Parigi in un racconto surrealista a grandezza naturale.

Riccardo Deni, 02 aprile 2026 | © Riproduzione riservata

Altri articoli dell'autore

L’idea è di evitare la competizione e la dispersione tipica dei grandi cataloghi d’asta, ma di isolare un singolo capolavoro offrendogli un palcoscenico unico e un’attenzione curatoriale assoluta

Rubate quarant'anni fa e ritrovate a New York, le otto lettere autografe del poeta alla fidanzata tornano in Inghilterra prima dell’asta da Sotheby’s

Il nucleo dell'opera è del tutto concettuale, imperniato sulla trasformazione del marmo e del bronzo, i materiali tipici della statuaria classica, in oggetto commestibile e deperibile

Yto Barrada ci mostra un modo lucido per abitare l'instabilità del mondo senza cedere alla paralisi della malinconia

Una mela gigante fa di Parigi un racconto surrealista a grandezza naturale | Riccardo Deni

Una mela gigante fa di Parigi un racconto surrealista a grandezza naturale | Riccardo Deni