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Gianfranco Ferroni
Leggi i suoi articoliA Roma l’Enac-Ente Nazionale per l’Aviazione Civile ha dato una nuova vita alla sede storica di viale del Castro Pretorio, al termine di un intervento di riqualificazione. Il Palazzo dell'Aviazione Civile ora rende fruibile al pubblico la storica opera d’arte posta all’ingresso, un bassorilievo di Renato Marino Mazzacurati. Da Enac, che ha come presidente Pierluigi Di Palma e per direttore generale Alexander D’Orsogna, sottolineano che l’edificio, «realizzato secondo criteri di riqualificazione ed efficientamento energetico, non è solo una nuova sede operativa», perché «rappresenta l’identità di un ente moderno, funzionale e proiettato al futuro, che riserva anche un’attenzione particolare alla valorizzazione del patrimonio storico, culturale e architettonico del Paese».
Il nuovo assetto impiantistico dell’edificio, che ha l’obiettivo di ottenere a breve la certificazione Leed Platinum, permetterà di abbattere le emissioni di Co₂ di 120 tonnellate l’anno e di ridurre del 50% i consumi storici, grazie a soluzioni che spaziano dall’uso di energie rinnovabili al risparmio idrico, tramite il recupero delle acque piovane. Nel corso della cerimonia è stata svelata l’opera realizzata dall’artista Chiara Capobianco, vincitrice del concorso indetto da Enac «Art on air-L’Arte in quota», un lavoro che «racconta in maniera futuristica e visivamente emozionale il cuore delle attività Enac, soprattutto la centralità del passeggero, la riconciliazione del trasporto aereo con l’ambiente, la sicurezza e l’innovazione tecnologica». In precedenza, Capobianco aveva realizzato per la filiale di Catania della Banca d'Italia un murale sulla facciata: l’iniziativa era stata inserita tra le iniziative «di valorizzazione del patrimonio architettonico e artistico» compiute dall’istituto, «anche in un’ottica di responsabilità sociale».
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