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Mariarita Signorini è stata presidente di Italia Nostra tra il 2018 e il 2019

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Mariarita Signorini è stata presidente di Italia Nostra tra il 2018 e il 2019

Vittorio Sgarbi si scusa con Mariarita Signorini per la querelle del 2019 sull’«Uomo vitruviano»

Sei anni fa il critico d’arte insultò l’allora presidente di Italia Nostra, contraria al prestito al Louvre del foglio di Leonardo. Dopo sei anni la vicenda si chiude con scuse via social e «una stretta di mano a distanza»

Stefano Miliani

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Vittorio Sgarbi chiede scusa per la valanga di insulti rivolti all’allora presidente di Italia Nostra Mariarita Signorini il 19 ottobre 2019 in una trasmissione di Radio Radicale. Il dibattito riguardava il contestato prestito al Louvre del disegno dell’«Uomo vitruviano» di Leonardo in cambio di un Raffaello all’Italia. Allora ministro della Cultura era Dario Franceschini. Contro il prestito del foglio custodito alle Gallerie dell’Accademia di Venezia l’associazione aveva fatto ricorso, poi respinto dal Tar, per ragioni di tutela. Il critico d’arte si infuriò.

Sgarbi porge le sue scuse con una lettera del primo dicembre pubblicata sul suo profilo Facebook il 3 dicembre. La restauratrice accoglie le scuse e si ritira dal processo civile con richiesta di risarcimento danni presentata al Tribunale di Firenze quando tutto lascia supporre che avrebbe vinto con facilità. Le offese furono talmente pesanti che la giunta per le autorizzazioni della Camera dei deputati, su proposta della relatrice, la leghista Laura Cavandoli, nel luglio del 2024 stabilì che il critico d’arte non poteva beneficiare dell’immunità parlamentare.

«Oca giuliva», «gallina», «incapace», «ignorante come una capra», «poveretta», «morta di sonno» sono alcuni degli appellativi che Sgarbi rivolse alla Signorini. Vi risparmiamo i più gravi. «Ho utilizzato espressioni e toni oltre i limiti di una corretta dialettica e di un civile contraddittorio», ammette Sgarbi nella lettera su Facebook. «Riconosco che tali modalità espressive sono state inappropriate e offensive, e possono aver leso la Sua Persona e la Sua reputazione nel ruolo di Presidente di Italia Nostra che all’epoca ricopriva. Di questo desidero esprimerLe le mie sincere scuse, pur mantenendo ferma la mia convinzione nel merito della questione culturale».

Lombarda di origine, fiorentina di adozione, Mariarita Signorini, presidente di Italia Nostra dal settembre 2018 all’intero 2019, in comunicato conferma anche lei la propria posizione sul prestito e rimarca che, nella tutela, il primato spetta alla competenza tecnica: «Prendo atto e apprezzo le Sue parole. La difesa del nostro patrimonio artistico suscita passioni forti, è naturale avere visioni divergenti: la tutela conservativa (che ha guidato e guida la mia intera carriera, come anche il mio periodo in cui fui Presidente di Italia Nostra) e la valorizzazione espositiva possono trovarsi in conflitto. Tuttavia la passione non deve mai farci dimenticare che il rispetto delle persone e delle professionalità è il primo baluardo della cultura stessa». E, con una stretta di mano a distanza, chiude «questa pagina sgradevole».


 

Stefano Miliani, 05 dicembre 2025 | © Riproduzione riservata

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