Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Camilla Sordi
Leggi i suoi articoliLa vendita serale di arte moderna e contemporanea organizzata da Phillips a Londra, giovedì scorso si è chiusa con un risultato complessivo di circa 13 milioni di sterline (17,3 milioni di dollari), segnando una flessione del 16% rispetto all’edizione equivalente dell’anno precedente, quando l’appuntamento aveva raggiunto i 15,4 milioni di sterline.
A dominare la sessione sono state due opere che hanno ottenuto esattamente lo stesso prezzo finale: «Mao» (1973) di Andy Warhol e «Interiør med kvinde, der stiller grene i et glas, Strandgade 30» (1900) di Vilhelm Hammershøi. Entrambe sono state aggiudicate per 1,6 milioni di sterline (circa 2 milioni di dollari), entro le stime previste che per il lavoro di Warhol oscillavano tra 1,4 e 1,8 milioni di sterline. I due lotti principali erano inoltre sostenuti da garanzie di terze parti, un elemento che ha contribuito a stabilizzare l’esito dell’asta.
Se i risultati dei top lot hanno confermato le aspettative, una sorpresa è arrivata invece da un’opera della pittrice danese Anna Ancher, che ha stabilito un nuovo record d’asta per l’artista. Il dipinto «Ung pige, der læser et brev» (1902), raffigurante una giovane ragazza intenta a leggere una lettera vicino a una finestra, è stato venduto per 154,8 mila sterline, quasi tre volte la stima massima fissata a 50 mila sterline. Il precedente record per Ancher, di gran lunga inferiore, apparteneva a «Interior med siddende ung kvinde med opsat hår» era stato battuto nel 2002 dalla casa d’aste Bruun Rasmussen a Lyngby, appena a nord di Copenaghen, per soli 6 mila dollari.
Sia il dipinto di Ancher sia quello di Hammershøi provenivano dalla collezione di John L. Loeb Jr., ex ambasciatore degli Stati Uniti in Danimarca, noto per il suo interesse specifico nei confronti dei pittori danesi.
Anna Ancher, Young Girl Reading a Letter, 1902
Vilhelm Hammershøi Courtyard Interior at Strandgade 30, circa 1905
Nel complesso, l’asta ha presentato 29 lotti, di cui due ritirati prima della vendita. Dei 27 rimasti, 23 sono stati venduti mentre quattro sono rimasti invenduti, determinando un tasso di vendita del 79% che sale all’85% se si escludono i lotti ritirati. Il totale battuto al martello si è fermato a 10,129 milioni di sterline, una cifra inferiore di circa 1,8 milioni rispetto alla stima minima iniziale pre-vendita di 12 milioni di sterline. Anche considerando la stima minima rivista dopo i ritiri - pari a 11,5 milioni - il risultato finale resta più basso di circa 1,37 milioni di sterline. Quattro lotti della vendita erano coperti da garanzie di terze parti, per una stima minima complessiva di 4,2 milioni di sterline, pari al 36% della stima minima totale dell’asta. Nessuno dei lavori, invece, era sostenuto da garanzie dirette della casa d’aste.
Altri articoli dell'autore
L'insolito dipinto, copia dell'opera conservata agli Uffizi di Firenze, è proposto da Dorotheum con la stima di 120-170 mila euro e porta con sé i residui di una vicenda misteriosa e violenta
A occuparsi della vendita, a maggio a New York, è Christie’s, che valuta la collezione circa 65 milioni di dollari
In Triennale l'esposizione di 25 opere del fotografo che ritrasse i miti del jazz e del blues, anticipando il dialogo tra arti visive e composizione sonora
Si presenta così la raccola di Jean e Terry de Gunzburg, che la casa d'aste propone all'incanto nella primavera del 2026 con una stima di 67-99 milioni di dollari



