Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

Zippora Elders Tahalele

© Coco Olakunle

Image

Zippora Elders Tahalele

© Coco Olakunle

Zippora Elders Tahalele guiderà la nuova fase del Nederlands Fotomuseum

La curatrice e storica dell’arte ricoprirà il ruolo di Direttore Generale e Artistico a partire dal 13 aprile, a pochi mesi dall’inaugurazione della nuova sede del Museo nazionale di fotografia dei Paesi Bassi con sede a Rotterdam

Cecilia Paccagnella

Leggi i suoi articoli

L’inaugurazione della nuova sede del Nederlands Fotomuseum, il museo nazionale di fotografia dei Paesi Bassi, è alle porte: sabato 7 febbraio è previsto il taglio del nastro, ma le novità continuano ad affiorare ancor prima di varcare la soglia del rinnovato Pakhuis Santos

È stata annunciata oggi, 2 febbraio, la nomina del prossimo Direttore Generale e Artistico, individuato nella persona di Zippora Elders Tahalele, che dal 13 aprile prenderà le redini del museo. Al suo fianco, però, ancora non si sa chi ricoprirà l’incarico di Direttore Commerciale.

«Zippora è una figura di spicco di una nuova generazione che porta una leadership rinnovata nel settore culturale, spiega Wanda van Kerkvoorden, Chair of the Supervisory Board. Combina un forte profilo artistico e curatoriale con una visione integrata del museo come istituzione socialmente rilevante. Con la sua ambizione di lavorare a stretto contatto con il team e i partner per sviluppare ulteriormente il museo dal punto di vista artistico e nella sua programmazione, contribuirà a rafforzare la presenza internazionale sia del museo che della fotografia olandese. Non vediamo l'ora di darle il benvenuto ad aprile nella nostra nuova sede, il magazzino Santos a Rotterdam, e di sostenere lei e il team nella realizzazione di questa ambizione».

Zippora Elders Tahalele (1986) attualmente ricopre il ruolo di curatrice senior al Van Abbenmuseum di Eindhoven, ma si dichiara entusiasta per il prossimo futuro a Rotterdam: «La creazione di un museo straordinario è stata resa possibile grazie all’edificio Santos, a una collezione impressionante, a solide partnership a Rotterdam e alla competenza di un team dedicato. È un onore poter costruire su queste basi e contribuire a plasmare la fase successiva». Avendo lavorato con diverse realtà del territorio, la curatrice e storica dell’arte riconosce l’importanza della realtà che la circonda, ma anche la necessità di inserirsi in un circuito internazionale. «Il nostro patrimonio è il fondamento della nostra cultura, e la cultura mantiene le persone creative, informate e connesse, sostiene. La fotografia suscita curiosità, ci invita a guardare più da vicino e ci incoraggia a riflettere sulla realtà e a impegnarci in una conversazione. Il museo e la fotografia hanno un ruolo importante nel mondo e nella società contemporanea. Tutti noi contribuiamo a plasmare il futuro». In questo senso, il programma che ha intenzione di sviluppare sarà «dinamico e interdisciplinare», trovando il giusto equilibrio tra riflessioni sul passato e sviluppi contemporanei.

Cecilia Paccagnella, 02 febbraio 2026 | © Riproduzione riservata

Altri articoli dell'autore

Chiuso dal 2006, quell’angolo della città riaprirà le porte al pubblico, sempre in nome della cultura ma con un altro scopo: ospitare la collezione della Fondazione Chiara e Francesco Carraro. Prima dell’inizio dei lavori a luglio, il 6 e il 7 giugno accoglierà i visitatori con un’installazione immersiva dell’artista Atej Tutta

Il progetto, nato quattro anni fa da un’idea della ricercatrice Ann Bourgès, è partito dallo studio di tre siti storici francesi e delle condizioni meteorologiche alle quali sono soggetti. L’obiettivo ultimo sarebbe ottenere una open source accessibile a tutti

Già all’inaugurazione della Mostra alcuni partecipanti hanno espresso la volontà di non figurare tra i nomi indicati per l’assegnazione dei due nuovi premi, senza però riceve alcun riscontro dalla Fondazione. Qualora la richiesta non dovesse ricevere risposta, verranno valutate altre strade

Il dipinto fu realizzato nel 1940 durante il ricovero dell’artista nel sanatorio del dottor Morales a Santander. Considerato disperso da allora, è stato recentemente rintracciato e sarà esposto prima a Londra e poi in Spagna, nel futuro centro culturale Faro Santander

Zippora Elders Tahalele guiderà la nuova fase del Nederlands Fotomuseum | Cecilia Paccagnella

Zippora Elders Tahalele guiderà la nuova fase del Nederlands Fotomuseum | Cecilia Paccagnella