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Luca Giovagnoli, «Couple», 2025.

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Luca Giovagnoli, «Couple», 2025.

Dalle spiagge della memoria alla scena newyorkese: l’estate contemporanea di Rimini

Due mostre, un unico percorso tra memoria, immaginario pop e sperimentazione contemporanea ai Palazzi dell’Arte di Rimini

Redazione GdA

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Ai Palazzi dell’Arte Rimini prende avvio «Estate Contemporanea», il nuovo progetto espositivo che dal 26 giugno al 13 settembre riunisce due mostre distinte ma complementari, offrendo al pubblico un percorso immersivo tra linguaggi e immaginari della scena contemporanea. Da una parte «Summer Dream. Luca Giovagnoli», a cura di Valentina Ciarallo, dall’altra «Sailing to Byzantium. 6 Artists from New York», curata da Richard Milazzo: due itinerari autonomi che convivono nello stesso spazio e costruiscono una narrazione articolata tra memoria, sperimentazione e visioni pop.

Nel progetto dedicato a Luca Giovagnoli, l’estate non è stagione ma condizione mentale. Le circa quaranta opere in mostra – tra grandi tele, lavori di piccolo formato e una serie di disegni – compongono un atlante personale in cui si intrecciano immaginazione e ricordo, con un legame forte e dichiarato con la città di Rimini. Spiagge sospese, trampolini, sdraio, ombrelloni e costumi fuori dal tempo costruiscono un paesaggio emotivo che richiama un immaginario balneare filtrato dalla memoria collettiva. La pittura si muove su tonalità irreali di rosa e azzurro, trasformando le scene in frammenti di una narrazione interiore dove il reale si dissolve progressivamente nel sogno. Il riferimento all’universo di Federico Fellini emerge con evidenza: come nei suoi bozzetti e nelle sue visioni, il confine tra desiderio, scena e apparizione si fa sottile, dando vita a un linguaggio teatrale e cinematografico in cui l’erotismo diventa elemento narrativo.

Al piano superiore, «Sailing to Byzantium. 6 Artists from New York» riunisce oltre sessanta opere grafiche di sei artisti legati alla scena newyorkese degli anni Ottanta. Il progetto, già presentato a Venezia a Palazzo Tito, nasce dalla collaborazione con Fabjbasaglia Contemporary Prints di Giovanni Tiboni. Acquaforte, acquatinta, serigrafia, stampa digitale e collage si alternano in un percorso che mette in dialogo tecniche e visioni differenti, costruendo una sorta di grande laboratorio dell’immagine contemporanea. In mostra si riconoscono le poetiche di Donald Baechler, Ross Bleckner, Peter Halley, Vik Muniz, Peter Nagy e Walter Robinson, tra ricerca formale, stratificazione materica e riferimenti all’immaginario pop. Due mostre diverse, dunque, ma unite dalla stessa tensione: quella di un’arte che attraversa il tempo restando sospesa in una dimensione di continua trasformazione.

Redazione GdA, 18 giugno 2026 | © Riproduzione riservata

Dalle spiagge della memoria alla scena newyorkese: l’estate contemporanea di Rimini | Redazione GdA

Dalle spiagge della memoria alla scena newyorkese: l’estate contemporanea di Rimini | Redazione GdA