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Veduta esterna di Paggeria Arte

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Veduta esterna di Paggeria Arte

Damien Hirst inaugura il nuovo corso di Paggeria Arte con una piscina di palline colorate

Dopo un intervento di riqualificazione finanziato dal Pnrr al complesso seicenteso di Sassuolo, lo spazio espositivo comunale riapre al pubblico con un nuovo format e una nuova programmazione curati da Nicolas Ballario, volti a mettere in dialogo grandi protagonisti dell’arte mondiale, giovani talenti emergenti e patrimonio identitario del territorio

Alessia De Michelis

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Invece dei giovani paggi della corte seicentesca di Palazzo Ducale, oggi le Paggerie di Sassuolo (Mo) possono accogliere numerose realtà cittadine grazie a una recente riqualificazione con fondi Pnrr. Tra queste realtà vi è anche Paggeria Arte, storico spazio espositivo del Comune, che si presenta come centro dedicato all’arte contemporanea e, soprattutto, alla promozione di giovani under 35, anche grazie al finanziamento dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani.

«Il nuovo programma culturale di Paggeria Arte parte con il format “Only One”, che ha un obiettivo immediato, ma ambizioso: portare a Sassuolo opere d’arte e artisti che circolano solitamente nelle capitali e nei grandi centri culturali per aprire le porte al piacere della scoperta per tutta la nostra comunità». L’assessore alla Cultura della città, Federico Ferrari, introduce in questo modo il nuovo progetto che porterà per un giorno o per un weekend opere di artisti di fama mondiale a Sassuolo, accompagnate da eventi, talk, incontri e momenti di approfondimento.

Il primo appuntamento di «Only One» è per sabato 27 e domenica 28 giugno: per tutto il weekend, dalle 10 alle 18, sarà accessibile una piscina di palline colorate che fa da cornice alle opere di Damien Hirst della serie «Spot Painting». «Gli “Spot Paintings” nascono da una regola tanto semplice quanto rigorosa: ogni punto mantiene la stessa dimensione degli altri, ogni colore è diverso e non si ripete mai, spiega Nicolas Ballario, giornalista e divulgatore che curerà la programmazione del nuovo corso di Paggeria Arte. Dietro questa apparente semplicità si nasconde una tensione continua tra controllo e casualità, tra metodo e sorpresa, come se la pittura cercasse di trasformare l’ossessione del mondo per i codici in una formula leggibile. Senza riuscire mai, però, a contenerla del tutto».

L’installazione si pone come un gioco per bambini in cui sono immersi i dipinti e sembra quasi che «quei punti abbiano deciso di uscire dal quadro e di disperdersi nello spazio, trasformando una superficie ordinata in una moltitudine imprevedibile (e viceversa)», continua Ballario, che il 27 alle 18 parlerà ai visitatori dell’opera e della poetica dell’artista britannico più in generale.

L’obiettivo di Paggeria Arte è mettere in dialogo grandi protagonisti dell’arte mondiale, giovani talenti emergenti e patrimonio identitario del territorio e entrerà nel vivo in autunno con una doppia personale: il pittore e regista americano, Julian Schnabel, e il giovane italiano, Pietro Moretti. Alle mostre faranno da corredo workshop, incontri e attività formative, anche in relazione alla ceramica, un materiale cruciale nell’identità produttiva della città. «Sassuolo è terra di ingegno, innovazione e connessioni legata soprattutto al tessuto produttivo ceramico e sono gli stessi ingredienti che insieme a Nicolas Ballario abbiamo messo in campo per stimolare lo spirito creativo della, con particolare attenzione alle giovani generazioni, e accompagnare la riapertura e il rilancio di questo spazio espositivo», afferma l’Assessore.

Alessia De Michelis, 22 giugno 2026 | © Riproduzione riservata

Damien Hirst inaugura il nuovo corso di Paggeria Arte con una piscina di palline colorate | Alessia De Michelis

Damien Hirst inaugura il nuovo corso di Paggeria Arte con una piscina di palline colorate | Alessia De Michelis