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Alessia De Michelis
Leggi i suoi articoliDal rigore silenzioso dell’oggetto alla forza politica del ritratto, la fotografia si dispiega come un campo di tensione tra visibile e invisibile nelle mostre «Omaggio a Franco Vimercati» e «Sono le braci di un’unica stella. Fotografie di Lisetta Carmi e Jacopo Benassi», ospitate dal Museo Nazionale di Fotografia di Cinisello Balsamo (Mi). Il progetto, a cura di Matteo Balduzzi, mette in dialogo tre autori fondamentali (Franco Vimercati, Lisetta Carmi e Jacopo Benassi) restituendo una riflessione articolata sul senso stesso del vedere.
Fulcro dell’intervento è l’ingresso in collezione di tre nuovi nuclei di opere, che rafforza un patrimonio già orientato a raccontare la fotografia italiana dal Novecento alla contemporaneità. Ciò è stato reso possibile grazie al sostegno del Ministero della Cultura: nell’ambito del bando Strategia Fotografia 2022 sono rientrate 6 fotografie di Carmi della serie «I Travestiti» e 8 di Jacopo Benassi dalla serie «Via del Campo», mentre con Pac-Piano per l’Arte Contemporanea 2025 sono state acquisite 6 immagini di Franco Vimercati dalle serie «Zuppiera» e 3 dalla serie «Capovolte». Come sottolinea la direttrice Gabriella Guerci, l’obiettivo è costruire una narrazione dinamica, capace di intrecciare ricerca storica e nuove sperimentazioni, tra fotografia, video e pratiche contemporanee.
Al primo piano, l’opera di Vimercati si impone per coerenza e radicalità: nature morte essenziali (zuppiere, bicchieri, macinacaffè) diventano strumenti di indagine sulla luce e sul tempo, in un esercizio quasi ascetico di ripetizione e variazione. Un contrappunto concettuale alla dimensione empatica che anima il percorso dedicato a Carmi e Benassi.
Qui, a oltre cinquant’anni dalla serie «I Travestiti», Lisetta Carmi riemerge con tutta la sua urgenza civile: sedici fotografie restituiscono la relazione profonda costruita con la comunità marginalizzata della Genova degli anni Sessanta. A queste si affianca lo sguardo contemporaneo di Benassi, che torna negli stessi luoghi per riattivare quella memoria, in un dialogo tra generazioni segnato da crudezza e partecipazione.
Allestite nelle sale di Villa Ghirlanda (21 marzo-7 giugno), le due mostre compongono così un percorso unitario: dalla testimonianza dell’umano alla rarefazione dell’oggetto, la fotografia si conferma strumento critico capace di interrogare identità, memoria e percezione.
Jacopo Benassi, «Via del Campo», 2015. © Jacopo Benassi, courtesy Museo Nazionale di Fotografia, Milano-Cinisello Balsamo. Opera acquisita grazie al bando Strategia Fotografia 2022, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura
Franco Vimercati, «Senza titolo (Zuppiera)», 1990. © Eredi Franco Vimercati, courtesy Museo Nazionale di Fotografia, Milano-Cinisello Balsamo. Opera acquisita grazie al PAC2025 - Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura