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A Palazzo delle Paure di Lecco 43 opere rivelano la capacità dell’artista di osservare la natura per trasfigurarla in immagine universale, secondo principi che, pur radicati nella tradizione nipponica, dialogano con i canoni occidentali
- Alessia De Michelis
- 20 marzo 2026
- 00’minuti di lettura
Hokusai Katsushika, «La [grande] onda al largo di Kanagawa» dalla serie «Le 36 vedute del Monte Fuji», seconda metà XIX secolo, collezione privata
Hokusai e l’impatto dell’arte giapponese in Europa tra Otto e Novecento
A Palazzo delle Paure di Lecco 43 opere rivelano la capacità dell’artista di osservare la natura per trasfigurarla in immagine universale, secondo principi che, pur radicati nella tradizione nipponica, dialogano con i canoni occidentali
- Alessia De Michelis
- 20 marzo 2026
- 00’minuti di lettura
Alessia De Michelis
Leggi i suoi articoliA oltre un secolo dalla sua diffusione in Europa, il Giapponismo continua a interrogare lo sguardo occidentale. La mostra «Hokusai. Il segreto dell’Onda che attraversa l’Europa», in programma dal 21 marzo al 27 settembre a Palazzo delle Paure di Lecco, ne ripercorre le traiettorie, mettendo in relazione l’opera di Katsushika Hokusai con la cultura visiva europea.
Fulcro del percorso è «La grande onda al largo di Kanagawa» (seconda metà del XIX secolo), icona universale analizzata attraverso i suoi principi compositivi. Due schemi geometrici individuati nel 2021 dal curatore Paolo Linetti rivelano la struttura architettonica sottesa all’immagine: un sistema di linee e proporzioni che restituisce equilibrio e armonia, contribuendo a spiegare l’immediata leggibilità dell’opera anche in contesti culturali lontani. Accanto alla celebre «Onda», lavori come «Il Fuji visto dal mare» (1834-35) mostrano l’altra faccia dell’elemento acquatico: non più forza distruttiva ma energia pacificata, in un dialogo visivo che attraversa l’intera produzione dell’artista.
L’indagine si estende alla progressiva trasformazione dei motivi ricorrenti, dai riccioli di schiuma alle masse liquide, evidenziando una tensione costante verso la sintesi formale e simbolica. In questo processo, Hokusai si rivela capace di osservare la natura per trasfigurarla in immagine universale, secondo principi che, pur radicati nella tradizione giapponese, dialogano con i canoni occidentali.
La rassegna, che presenta 43 opere, si apre così a una riflessione più ampia sull’impatto dell’arte giapponese in Europa tra Otto e Novecento. Il confronto con le stampe ukiyo-e influenzò profondamente artisti come Claude Monet, Vincent van Gogh e Henri de Toulouse-Lautrec, contribuendo a ridefinire linguaggi e sensibilità.
Completa il percorso una sezione contemporanea con l’opera «Omaggio a Hokusai» di Armando Fettolini, che rinnova il dialogo con l’estetica del «mondo fluttuante». Ne emerge un’esposizione che, oltre a celebrare l’eleganza e la profondità del maestro giapponese, ne restituisce la sorprendente attualità.