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In collaborazione con il San Francisco Museum of Modern Art e il Museum of Modern Art di New York, la prima mostra del 2026 del museo spagnolo è dedicata all’artista californiana
- Alessia De Michelis
- 19 gennaio 2026
- 00’minuti di lettura
Ruth Asawa, «Untitled (S. 184, Hanging Tied-Wire, Single -Stem, Multi -Branched Form Based on Nature)», 1962 ca, collection of Diana Nelson and John Atwater
© 2026 Ruth Asawa Lanier, Inc., courtesy David Zwirner; photo: Laurence Cuneo
I fili di Ruth Asawa si intrecciano al Guggenheim di Bilbao
In collaborazione con il San Francisco Museum of Modern Art e il Museum of Modern Art di New York, la prima mostra del 2026 del museo spagnolo è dedicata all’artista californiana
- Alessia De Michelis
- 19 gennaio 2026
- 00’minuti di lettura
Alessia De Michelis
Leggi i suoi articoliProsegue il ritorno in auge dell’opera Ruth Asawa: dopo il MoMA e la Fondation Beyeler, il Guggenheim di Bilbao dedica all’artista californiana il primo appuntamento del 2026.
In collaborazione con il San Francisco Museum of Modern Art e il Museum of Modern Art di New York, «Ruth Asawa: Retrospective» è frutto della curatela di Janet Bishop, del primo, e Cara Manes, del secondo, con cui ha lavorato, per il Guggenheim di Bilbao, Geaninne Gutiérrez-Guimarães. Dal 19 marzo al 13 settembre, il museo spagnolo costruirà in due sale un omaggio all’artista californiana che, con la sua famiglia, visse le atrocità del fenomeno di internamento dei giapponesi negli Stati Uniti nel 1942.
Nel 1946, invece, riuscì ad entrare al Black Mountain College, nel North Carolina, in cui studiò con l’artista Josef Albers. Qui elaborò la propria pratica artistica e iniziò ad usare il filo come materiale principale, permettendole di indagare la terza dimensione e realizzare suggestioni organiche come fiori, radici, alberi e addirittura il sistema nervoso.
L’allestimento al Guggenheim di Bilbao si pone come una delle maggiori retrospettive a lei dedicate, che comprende ogni aspetto della sua opera, tra cui dipinti, stampe e disegni.