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Accanto all’artista padovano, la mostra propone un ampio confronto internazionale con alcuni dei protagonisti dell’arte Optical e programmata
- Cecilia Paccagnella
- 02 febbraio 2026
- 00’minuti di lettura
Alberto Biasi
Il dinamismo di Alberto Biasi a Sacile
Accanto all’artista padovano, la mostra propone un ampio confronto internazionale con alcuni dei protagonisti dell’arte Optical e programmata
- Cecilia Paccagnella
- 02 febbraio 2026
- 00’minuti di lettura
Cecilia Paccagnella
Leggi i suoi articoliNel solco delle ricerche sul movimento e sulla percezione visiva, Palazzo Regazzoni di Sacile (Pn) ospita dal 6 febbraio al 12 aprile la mostra «Alberto Biasi e il dinamismo nell’arte contemporanea», inserita nel circuito culturale delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026. L’esposizione, promossa dal Comune di Sacile e da Studio d’Arte GR in collaborazione con l’Archivio Storico degli Artisti Veneti, è curata da Stefano Cecchetto e Giovanni Granzotto e si sviluppa negli spazi dello storico edificio di via Pietro Zancanaro.
Il percorso ruota attorno a una ventina di opere cinetiche di Alberto Biasi (Padova, 1937), figura centrale della Neoavanguardia italiana e tra i fondatori del Gruppo N, attivo a Padova tra il 1960 e il 1966. Nei suoi lavori il dinamismo non è solo un principio formale ma un’esperienza diretta: lo spostamento dell’osservatore modifica forme e colori, rendendolo parte attiva del processo percettivo.
Accanto a Biasi, la mostra propone un ampio confronto internazionale con alcuni dei protagonisti dell’arte Optical e programmata: Victor Vasarely, Julio Le Parc, Horacio Garcia Rossi, Francisco Sobrino, Hugo De Marco, Gianni Colombo e Getulio Alviani. Completano l’allestimento le ricerche di Jorrit Tornquist sulla percezione visiva, le superfici vibranti di Umberto Mariani e Claudio Rotta Loria e le rigorose strutture cromatiche di Josef Albers, maestro dell’Astrattismo geometrico.
Con oltre sessant’anni di attività alle spalle, Biasi continua a essere protagonista della scena artistica internazionale. Dopo Sacile, l’artista esporrà a Palazzo Reale di Napoli e prenderà parte a una collettiva al Museo Casa Rusca di Locarno, mentre una sua opera storica, «Luce di prismi», è attualmente visibile alle OGR di Torino nella mostra «Electric Dreams. Art & Technology Before the Internet», organizzata da Tate Modern e OGR Torino.