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Un volume della Biblioteca di Viadana, fondata nel 1863 da monsignor Luigi Parazzi e sostenuta da un gruppo di illuminate e agiate donne della città

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Un volume della Biblioteca di Viadana, fondata nel 1863 da monsignor Luigi Parazzi e sostenuta da un gruppo di illuminate e agiate donne della città

Le donne lettrici hanno fatto crescere l’Italia

Al MuVi di Viadana, nel Mantovano, una mostra riflette sulla diffusione nell’Ottocento della lettura come strumento di elevazione morale e civile della collettività grazie anche alla nascita delle biblioteche popolari circolanti

Il13 marzo nella Galleria d’arte Moderna e Contemporanea del MuVi di Viadana, polo culturale della città in provincia di Mantova nato nel 2003 e collocato in un edificio di circa 4mila mq,  si è inaugurata la mostra «Lettrici d’Italia. Istruzione e identità femminile nella Biblioteca circolante di Viadana dell’Ottocento». Aperta fino al 31 maggio, l’esposizione è curata dalla direttrice Daniela Sogliani e patrocinata dalla Provincia di Mantova, con il sostegno e la partecipazione di Gruppo Mauro Saviola, Arti Grafiche Castello e numerose associazioni femminili viadanesi (Soroptimist Terre dell’Oglio Po, Lions Viadana, Rete rosa, CreAmore, Commissione Pari Opportunità di Viadana con i volontari di Apeiron). 

Il progetto si inserisce puntualmente nella serie di eventi che celebrano la Giornata Internazionale della donna e la ricorrenza del primo voto, proponendo un’interessante riflessione sul tema del progresso dell’educazione femminile nell’Ottocento non solo come percorso di emancipazione individuale, ma soprattutto come mezzo funzionale alla crescita intellettuale della famiglia e dunque della società intera

Fra le numerose iniziative di istruzione popolare extrascolastica nate in quel fertile contesto e promosse da élite borghesi, intellettuali e ambienti religiosi, che vedevano nella diffusione della lettura uno strumento di elevazione morale e civile della collettività, si registra la nascita delle biblioteche popolari circolanti. Quella di Viadana, fondata nel 1863 da monsignor Luigi Parazzi (1834-1914) e sostenuta da un gruppo di illuminate e agiate donne della città, promuoveva la circolazione dei volumi prevedendone il prestito dietro corresponsione di una quota associativa. Una volta conclusasi la sua attività nel 1912, il nucleo fu depositato nel Fondo antico della biblioteca viadanese, dove ancora oggi si conservano 379 esemplari dei 961 originariamente presenti. Da tale corpus sono stati selezionati per la mostra una quarantina di volumi rappresentativi dei principali ambiti pedagogici e del sapere, quali l’educazione morale, la religione, il galateo, la salute e l’igiene personale, la bellezza e la moda, il linguaggio dei fiori, le letture patriottiche e le letture amene, insieme al tema del suffragio universale e dell’emancipazione femminile

A completamento dell’esposizione, vengono presentati tre abiti originali dell’Ottocento, concessi dalla Collezione Mara Bertoli, che mettono in evidenza le variazioni della moda femminile in questo periodo.

Elisabetta Matteucci, 18 marzo 2026 | © Riproduzione riservata

Le donne lettrici hanno fatto crescere l’Italia | Elisabetta Matteucci

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