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Ex Mercato dei Fiori, Roma

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Ex Mercato dei Fiori, Roma

Mostre e studi d’artista nell’ex Mercato dei Fiori a Roma

Si tratta di un complesso architettonico da risanare di proprietà del Comune, inaugurato nel 1965 e chiuso dal 28 ottobre 2022. Sarà possibile presentare domanda entro il 31 luglio per aggiudicarsi oltre 7mila metri quadrati destinando il 60% alle iniziative culturali, allo sport, alla socialità e all’innovazione, e il restante 40% ad attività commerciali

Gianfranco Ferroni

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A Roma un ampio spazio situato in via Trionfale, l’ex Mercato dei Fiori, sarà dedicato alla cultura. Si tratta di un complesso architettonico, da risanare, di proprietà del Comune di Roma, inaugurato nel 1965 per trasferire da via Urbana le attività di vendita di piante e fiori, chiuso dal 28 ottobre 2022: le superfici sono di oltre 7mila metri quadrati. La volontà è di riqualificare l’edificio, destinando il 60% alle iniziative culturali con spazi espositivi e un teatro, allo sport, con particolare attenzione a fitness e nuoto, alla socialità e all’innovazione, e il restante 40% ad attività commerciali, comprendendo gli studi d’artista, con una quota massima del 15% per la ristorazione. Per rendere fruibile l’immobile la stima dei lavori di ristrutturazione è prevista tra i 10 e i 12 milioni di euro. L’assessore al patrimonio e alle politiche abitative di Roma Capitale, Tobia Zevi, presenterà il progetto a Cannes al Mipim-Marché international des professionnels de l’immobilie, nel Palais des Festival, dove il Campidoglio avrà un padiglione: «Il Mercato dei Fiori è per noi un esperimento significativo della nostra azione di trasformare la città a partire dalla rigenerazione del patrimonio pubblico. Si apre una fase nuova per il quadrante di via Trionfale. Parliamo di 7mila metri quadrati che, dopo anni di chiusura, tornano al centro di un progetto concreto di rigenerazione. L’intenzione è quella di attrarre investimenti privati senza perdere la proprietà pubblica e fissando regole molto chiare. La maggior parte degli spazi sarà destinata a cultura, sport e servizi per il quartiere».

Il bando prevede la «concessione di valorizzazione» con una locazione fino a 50 anni e con un canone base, stabilito dall’amministrazione comunale, di 120mila euro annui. I criteri di assegnazione privilegeranno la qualità del progetto, ripartito in qualità tecnica e architettonica della proposta, sostenibilità ambientale, gestione delle attività e ricadute sul territorio, seguita dall’offerta economica e temporale. La qualità del «mix use» sarà l’elemento premiante. Oggetto di valutazione positiva, l’impiego di materiali ecocompatibili e riciclabili provenienti da filiere sostenibili o a basso impatto ambientale, le tecniche costruttive e impiantistiche orientate al risparmio energetico e alla riduzione delle emissioni, le soluzioni progettuali per la gestione sostenibile delle risorse idriche e dei rifiuti, la gestione sostenibile del cantiere, con particolare attenzione al recupero dei materiali e alla limitazione delle emissioni sonore e di polveri. Termine per la presentazione delle offerte, il 31 luglio prossimo. Per il tempo previsto per la progettazione e realizzazione dell’opera, come da cronoprogramma, ed in ogni caso per il periodo massimo di 48 mesi decorrenti dalla data di sottoscrizione del contratto di locazione di valorizzazione, al fine di mitigare gli effetti degli investimenti necessari ad adempiere alle obbligazioni della locazione, il conduttore verserà un canone pari al 10% dell’importo annuo offerto ed oggetto di aggiudicazione.

Gianfranco Ferroni, 09 marzo 2026 | © Riproduzione riservata

Mostre e studi d’artista nell’ex Mercato dei Fiori a Roma | Gianfranco Ferroni

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