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Ad accompagnare la manifestazione un progetto espositivo di Giovanni Ozzola, chiamato a confrontarsi con il mare, elemento simbolico della storia e dell’immaginario del Golfo dei Poeti
- Redazione
- 02 luglio 2026
- 00’minuti di lettura
Per il terzo anno il Lerici Music Festival mette in dialogo musica e arti visive
Ad accompagnare la manifestazione un progetto espositivo di Giovanni Ozzola, chiamato a confrontarsi con il mare, elemento simbolico della storia e dell’immaginario del Golfo dei Poeti
- Redazione
- 02 luglio 2026
- 00’minuti di lettura
Redazione
Leggi i suoi articoliNel decimo anniversario del Lerici Music Festival, il dialogo tra arti visive e musica si conferma uno degli assi portanti della manifestazione con il progetto espositivo «I miei orizzonti e Tu» di Giovanni Ozzola, allestito a Villa Marigola dal 22 luglio al 2 agosto e realizzato in collaborazione con Galleria Continua. Curata da Carlo Orsini, la mostra rappresenta il terzo appuntamento dedicato all’arte contemporanea all’interno del festival e invita uno degli artisti italiani più apprezzati sulla scena internazionale a confrontarsi con il mare, elemento simbolico della storia e dell’immaginario del Golfo dei Poeti.
Pensato appositamente per questo contesto, il percorso riunisce fotografia, scultura, installazione e video in un’indagine sul mare come metafora dell’esistenza e dell’incontro con l’altro. Il progetto si sviluppa come un itinerario che dall’orizzonte naturale conduce verso una dimensione di ascolto e consapevolezza, fino a uno spazio fisico e interiore in cui l’ignoto diventa occasione di trasformazione. Un invito a riflettere sul rapporto tra esplorazione del mondo e conoscenza di sé.
Nato a Firenze nel 1982, Giovanni Ozzola costruisce da anni una ricerca che attraversa fotografia, installazione, scultura, incisione e video, concentrandosi sui temi della luce, del tempo e dello spazio. Le sue opere, spesso concepite a partire da paesaggi di confine (deserti, oceani, architetture abbandonate e punti di osservazione sull’orizzonte) interrogano il rapporto tra essere umano e ambiente, mettendo in discussione i limiti della percezione e il confine tra visibile e invisibile.
La mostra è accompagnata da un programma di approfondimenti, «Conversazioni a Colazione», curato da Carlotta Sorba e Carlo Orsini, dedicato alle relazioni tra suono, immagine e movimento nell’arte e nella musica. L’inaugurazione serale del 22 luglio si concluderà con «Homer’s Odyssey in Jazz», concerto del Paul Lay Trio ispirato all’Odissea di Omero, a conferma della vocazione del Lerici Music Festival a costruire un dialogo sempre più stretto tra linguaggi artistici differenti.