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Garbata, olio su pannello di pioppo bianco, 26 x 90 cm, 2026

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Garbata, olio su pannello di pioppo bianco, 26 x 90 cm, 2026

QB, l'arte dello stretto indispensabile di Ruggero Baragliu

L'artista sardo porta a Roma una mostra concettuale, dove un mix di tecniche e stili propongono una nuova prospettiva sul legame fra l'arte e la sua dimensione fisica

Margherita von Guggenberg

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Ruggero Baragliu manifesta un approccio unico alla sperimentazione pittorica nella sua nuova mostra personale all’associazione culturale per l’arte contemporanea Blocco 13 di Roma. A partire dal 30 maggio la galleria ospiterà «QB» (iniziali di “quanto basta), una mostra di produzioni di piccolo formato pensate specificamente per le sale di Blocco 13; «QB» è l’ultima aggiunta alla rassegna di mostre nel progetto “ospitidello spazio espositivo, ed è realizzata in collaborazione con MANCASPAZIO, galleria d’arte contemporanea di Nuoro con cui Baragliu (nativo della città sarda) spesso collabora. 

La mostra proseguirà fino al 30 giugno in orari anche serali, solo su appuntamento. 

 

«QB» rende materiale il suo titolo mettendo in esposizione un processo di lenta produzione e selezione delle opere, così come di lavorazione degli oli, tecnica preferita da Baragliu che egli applica tanto su tela quanto su materiali lignei creando opere di scultura ibrida. La sua decomposizione del soggetto alle componenti più basilari porta l’artista ad esplicitare una nuova sintesi formale attraverso la riconfigurazione subita nel cambio di medium. Così il segno di una pennellata viene tramutato in materia in «Garbata», tributo al quartiere romano dove risiede Blocco 13 e personificazione volumetrica del dialogo pittura-scultura; non è l’unica opera-omaggio a Roma presente in mostra, riflessioni sulla città dove Baragliu ha frequentato l’Accademia di Belle Arti che ora ospita per la prima volta una sua mostra personale. 
L’unione di pittura ed elemento plastico produce significato attraverso un processo di sottrazione che ambisce a una nuova sintesi. Secondo Antonello Cuccu, co-curatore della mostra, «Baragliu agita all'interno della tela/paiolo i suoi strumenti e mezzi, per fermarsi ogni qualvolta intuisce il raggiungimento di un nuovo equilibrio, fissato a sua volta in un risultato precario che lega ogni opera all'altra successiva, rimandando costantemente il suo sviluppo definitivo che idealmente le tiene tutte insieme e parti di un tutto».

La mostra unisce ardite scelte stilistiche con un approccio intimo, adattando l’opera col proprio contesto lasciando che le sue caratteristiche peculiari la mettano in rilievo e colleghino, senza limitarlo, il concept artistico a una realtà fenomenica. La serie di carte «Ipotesi di scultura» sottolinea il legame di queste opere con la loro natura bidimensionale, attribuendo a questa condizione un valore creativo intrinseco tramite l’auto-affermazione. Una mostra che è un confronto con la struttura stessa dell’immagine, «QB» si concentra esattamente su questa ricerca della connessione minima necessaria al reale perché l’opera manifesti chiaramente il proprio senso.

Margherita von Guggenberg, 26 maggio 2026 | © Riproduzione riservata

QB, l'arte dello stretto indispensabile di Ruggero Baragliu | Margherita von Guggenberg

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