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Sophie Seydoux
Leggi i suoi articoliIn un tempo in cui l’immagine tende alla velocità e alla sovraesposizione, l’opera di Hongjing Lin procede in direzione opposta: rallenta, sospende, invita a entrare in una dimensione intima e silenziosa. Dream on a Jade Pillow, la mostra in programma dal 19 novembre al 19 dicembre 2025, prende il titolo da un oggetto carico di simboli nella tradizione teatrale cinese -il cuscino di giada- e lo trasforma in una metafora visiva del sogno come spazio di trasformazione e conoscenza.
Il progetto affonda le sue radici nella letteratura classica, evocando la poesia di Li Qingzhao, ma si muove con naturalezza nel presente. Il sogno, per Lin, non è fuga dalla realtà bensì un linguaggio: uno strumento per raccontare esperienze personali e collettive attraverso immagini sospese tra mito e memoria. Le opere esposte costruiscono un universo rarefatto, abitato quasi esclusivamente da figure femminili che emergono come presenze delicate e insieme potenti, custodi di segreti antichi. La femminilità è il cuore pulsante di questa ricerca. Non viene rappresentata come identità fissa o stereotipata, ma come forza silenziosa e metamorfica, capace di attraversare il tempo e di fondersi con il mondo naturale. Corpi, fiori, pietre, tessuti e oggetti della vita quotidiana si intrecciano in un continuo gioco di corrispondenze: il corpo diventa paesaggio, la natura assume tratti umani, la bellezza si accompagna sempre a una forma di resistenza.
Dettagli apparentemente intimi -cofanetti da trucco, sete rosa, lingerie scintillanti, orecchini di perle, tacchi alti, gambe sospese tra fiori e cesti di dolci- assumono un valore simbolico e narrativo. Sono frammenti di memoria, indizi di desideri e identità, elementi che rimandano tanto alla cultura popolare quanto a una dimensione autobiografica mai dichiarata ma costantemente evocata. La pratica di Hongjing Lin si colloca in una zona di confine tra misticismo orientale, letteratura fantastica e riflessione teologica. Attraverso un linguaggio pittorico sottile e allusivo, l’artista esplora la coesistenza tra umano e non umano, tra dimensione psicologica e immaginario simbolico. Accanto alla pittura a olio e alle tecniche miste su tela e legno, Lin sviluppa una ricerca sempre più articolata sulla ceramica, sperimentando smaltature tradizionali e processi contemporanei che ampliano il suo vocabolario visivo.
Nata a Shanghai nel 2005 e oggi attiva a Venezia, Hongjing Lin incarna una generazione di artisti cresciuti tra culture, linguaggi e tradizioni differenti. Dream on a Jade Pillow restituisce questa complessità sotto forma di immagini sospese, in cui il sogno non è evasione ma spazio critico: un luogo in cui l’identità si trasforma, il tempo si dissolve e l’immaginazione diventa una forma di resistenza poetica.
Lin Hongjing Don’t drop cigarette ash on the carpet 2025 Oil on canvas 20x30cm