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SOPHIE SEYDOUX
Attraverso la figura di Wanda Wulz, la mostra londines ripercorre la storia di una famiglia che ha segnato la fotografia italiana tra Otto e Novecento. Dallo storico atelier triestino alle sperimentazioni futuriste, emerge un percorso in cui ritratto, moda e avanguardia si intrecciano, mettendo in discussione il rapporto tra immagine, identità e rappresentazione
Il fenomeno dei memorabilia di musica pop entra nei grandi investimenti da collezione
La fiera veronese promette «spazi sospesi» dove opere, gallerie e artisti si incontrano, contaminano e ridefiniscono il sistema
Il cavallo come musa attraversa due secoli di storia dell’arte in una mostra corale ad Acquavella Galleries: da Degas a Fordjour, un dialogo tra maestri moderni e voci contemporanee sul gesto creativo, il controllo gentile e la memoria collettiva
Marian Goodman, storica gallerista dell’arte contemporanea e figura di riferimento del sistema internazionale, è morta giovedì in un ospedale di Los Angeles all’età di 97 anni. La notizia è stata diffusa dal «New York Times»
Sette artisti internazionali donano nuove opere al Pio Monte della Misericordia, rinnovando il dialogo tra arte, etica e responsabilità civile a oltre quattro secoli dal capolavoro di Caravaggio.
Co-curata da Alessio de’ Navasques, Howard Greenberg e Carrie Scott, la mostra mette in dialogo opere storiche della fotografia americana del Novecento con lavori contemporanei di Maryam Eisler e Alexei Riboud, proponendo una lettura non lineare e non nostalgica dell’immaginario occidentale.Courtesy of Howard Greenberg Gallery and the artist
Con John Giorno: The Performative Word, il MAMbo restituisce la complessità di un artista che ha reinventato la poesia come pratica espansa, capace di abitare il mondo e di trasformare la parola in azione. Un’eredità che continua a risuonare nel presente, interrogando il rapporto tra linguaggio, arte e vita.
Articoli precedenti
Fino al 7 febbraio, alla Galleria Frittelli Rizzo, la Torre Branca diventa il punto di partenza per una riflessione sull’immaginario urbano milanese e sul tempo della città. Attraverso la fotografia, Francesco Jodice intreccia architettura, memoria e visione contemporanea, costruendo un racconto stratificato in cui il monumento si trasforma in strumento di lettura del presente
Dal 15 marzo al 25 ottobre 2026 la Fondation CAB di Saint-Paul de Vence ospita la mostra «Abstract Constructions», che mette in dialogo Nassos Daphnis, pioniere della pittura Hard-Edge, e Rita McBride, figura centrale della scultura contemporanea. Curata da Gregory Lang, l’esposizione esplora l’astrazione come costruzione dello spazio, tra pittura, architettura e installazione
In questa conversazione, Lin Hongjing (2005, Shanghai) ripercorre i nuclei fondanti della propria ricerca: il sogno come struttura cognitiva e metodo di lavoro, il corpo femminile come luogo di stratificazione tra memoria, violenza e desiderio, la ritualità dei materiali, la morte come presenza silenziosa e la condizione percettiva instabile generata da una doppia appartenenza culturale tra Shanghai e Venezia. Dream on a Jade Pillow emerge così come metafora esistenziale: un dispositivo attraverso cui interrogare l’illusorietà del potere, la fragilità della materia e la possibilità di una resistenza lenta affidata all’immaginazione.
Kathleen Goncharov lascia un’eredità fatta di intuizione, coraggio curatoriale e attenzione radicale agli artisti. Una figura capace di muoversi tra istituzioni, biennali e spazi indipendenti senza mai perdere di vista il valore umano e politico dell’arte. Le sopravvivono il compagno, il poeta Charles Doria, e la sua famiglia.
Un set completo della prima edizione del Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien ha stabilito un nuovo record mondiale, raggiungendo 250.000 dollari all’asta e diventando il più costoso gruppo di volumi non firmati dell’autore mai venduto.
L'esposizione del Grand Palais non racconterà una fine, ma un’apertura: quella di un artista che, nel pieno della maturità, ha saputo guardare avanti reinventando le possibilità stesse dell’arte. Matisse 1941-1954: l’invenzione di un linguaggio finale, dal 24 marzo al 26 luglio 2026
Barbati Gallery presenta Table Manners, una mostra collettiva internazionale che riunisce 50 artisti provenienti da 18 paesi, tutti partecipanti a The Artist Roundtable – una piattaforma globale fondata nel 2020 da Pia Sophie Ottes per promuovere dialogo, mentorship e un senso di empowerment collettivo tra gli artisti.
Lascia la moglie Adriana e cinque figli. Con la sua scomparsa, il mercato perde una figura che ha saputo coniugare rigore finanziario e autentica passione culturale, incarnando un modello di mercante oggi sempre più raro: collezionista prima di tutto, intermediario per vocazione, custode di un’idea alta e responsabile dell’arte.















