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SOPHIE SEYDOUX
La mostra «Pertini. L’arte della democrazia», in corso all’M9 di Mestre, si arricchisce del pallone ufficiale dei Mondiali di Spagna 1982 firmato dai campioni del mondo. Proveniente dal Museo del Calcio di Coverciano, il cimelio resterà esposto fino al 31 agosto, riportando al centro uno degli episodi più iconici della storia repubblicana e del rapporto tra sport, politica e identità nazionale.
Dal 17 giugno al 28 settembre 2026 la mostra «Matisse e Saint Laurent» intreccia pittura e moda mostrando come il colore diventi struttura comune di visione. Il progetto trasforma colore, taglio e luce in un unico linguaggio creativo che unisce tela e abito in una stessa idea di «bellezza»
Alla Repetto Gallery di Lugano la prima personale dell'artista negli spazi della galleria ripercorre una ricerca sviluppata nell'arco di oltre vent'anni. Tra polvere, terra vulcanica, vetro, luce, profumo e memoria, Alessandro Piangiamore costruisce un linguaggio che tenta di dare forma a ciò che per natura sfugge: il tempo, il ricordo, la trasformazione e la fragilità dell'esperienza.
Il Consiglio dei ministri ha nominato Massimo Osanna nuovo Capo del Dipartimento Attività culturali del Ministero della Cultura. Dopo gli anni alla Direzione Generale Musei, l'archeologo assume uno degli incarichi più strategici del dicastero. La nomina apre ora la successione alla guida della rete museale nazionale e ridisegna alcuni equilibri interni del ministero.
È morta a 36 anni l'artista tedesca Paula Kamps, pittrice apprezzata per le sue immagini sospese tra apparizione e dissolvenza, costruite attraverso velature di inchiostro e acquerello. Formata alla Kunstakademie Düsseldorf con figure come Lucy McKenzie, Tomma Abts ed Elizabeth Peyton, negli ultimi anni aveva conquistato crescente attenzione tra Europa, Stati Uniti e Asia grazie a una pittura capace di trasformare la memoria, il sogno e la fragilità della percezione in immagini di rara intensità.
Tornabuoni annuncia l’espansione della sede di Milano, che riaprirà in autunno con spazi espositivi raddoppiati e un nuovo programma di mostre. L’ampliamento milanese conferma il rafforzamento di uno dei principali player italiani del mercato internazionale del moderno e del dopoguerra.
La Spring Marquee Week di Christie’s a New York ha totalizzato 1,45 miliardi di dollari, il risultato più alto mai raggiunto dalla maison nelle aste di maggio. Al centro della settimana, la vendita della collezione SI Newhouse, capace da sola di generare oltre 630 milioni di dollari e di riscrivere i record mondiali di Jackson Pollock e Constantin Brâncuși. A seguire, il nuovo record d’asta di Mark Rothko ha completato una sequenza che restituisce un dato: il mercato resta selettivo, ma davanti a opere museali, provenienze irrepetibili e qualità assoluta, la domanda globale continua a muoversi senza esitazioni.
Da Matthew Marks Gallery a New York, Katharina Fritsch presenta cinque nuove grandi sculture nate da modelli realizzati nel 1979 quando era ancora studentessa alla Kunstakademie di Düsseldorf. Automobili, tunnel, caravan e ciminiere vengono trasformati in presenze monumentali e stranianti, confermando la capacità dell’artista tedesca di convertire l’ordinario in immagine mentale e perturbante.
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Nasce una nuova infrastruttura del mercato dell’arte. Artnet e Artsy unificano la leadership sotto Jeffrey Yin e Andrew Wolff, mantenendo marchi separati ma integrando strategia e governance. L’operazione segna un passaggio cruciale nella trasformazione del mercato dell’arte online: dati, aste, contenuti editoriali, pricing, discovery e intelligenza artificiale convergono verso un modello di piattaforma integrata sempre più simile ai grandi ecosistemi tecnologici.
Independent lascia Spring Studios e si trasferisce a Pier 36, sull’East River, quasi raddoppiando la propria superficie espositiva. Meno gallerie, stand più grandi, installazioni site specific e maggiore fluidità ridefiniscono il profilo di una delle fiere più influenti per la scoperta di artisti emergenti negli Stati Uniti. In una New York Art Week dominata da Frieze, TEFAF e dalle grandi aste, Independent consolida un modello più curatoriale, leggibile e relazionale.
Un progetto tra memoria e contemporaneità riporta a Venezia la storia dell’arte basca alla Biennale del 1976, trasformando l’archivio in spazio vivo di confronto politico e culturale
In occasione della 61ª Biennale Arte, il The St. Regis Venice presenta Komorebi, progetto curato da Marta Cereda che trasforma gli spazi dell’hotel in un percorso espositivo fondato sulla luce e sulla percezione. Sei artisti internazionali dialogano con l’architettura storica e con il vetro di Murano, ridefinendo il ruolo dell’hospitality nel sistema dell’arte contemporanea.
A Versailles è stata organizzata una grande retrospettiva per i 100 anni dalla nascita di Leonardo Cremonini, con 130 opere esposte tra due sedi. La mostra ripercorre tutta la sua carriera, mettendo in evidenza l’evoluzione della sua pittura e il rapporto tra figura e spazio
Il Museo di Bogotá attraversa una profonda crisi di governance: la direttrice Martha Ortiz si dimette dopo accuse di molestie e clima lavorativo tossico, a poche settimane dal licenziamento del direttore artistico Eugenio Viola. Lettere aperte, comunicazioni opache e vuoti decisionali espongono una frattura tra istituzione e comunità culturale.
Dal 4 al 31 maggio 2026 Palazzo Molin Querini diventa una piattaforma aperta alla scena contemporanea veneziana. Il progetto, curato da Caroline Corbetta, mette al centro l’abitare come pratica culturale e prova a correggere uno squilibrio strutturale: l’assenza di visibilità per chi lavora in città tutto l’anno, soprattutto durante la Biennale. Oltre cinquanta artisti e operatori attivano una casa-laboratorio tra produzione, ricerca e relazione.
La giuria della 61ª Biennale Arte si dimette dopo settimane di tensioni su Russia e Israele. Il presidente Buttafuoco introduce un nuovo sistema di premiazione affidato ai visitatori e posticipato alla chiusura. Matteo Salvini interviene a sostegno della scelta, definendola “geniale” e rivendicando una Biennale “autonoma e democratica”.















