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SOPHIE SEYDOUX

Da Matthew Marks Gallery a New York, Katharina Fritsch presenta cinque nuove grandi sculture nate da modelli realizzati nel 1979 quando era ancora studentessa alla Kunstakademie di Düsseldorf. Automobili, tunnel, caravan e ciminiere vengono trasformati in presenze monumentali e stranianti, confermando la capacità dell’artista tedesca di convertire l’ordinario in immagine mentale e perturbante.

Nasce una nuova infrastruttura del mercato dell’arte. Artnet e Artsy unificano la leadership sotto Jeffrey Yin e Andrew Wolff, mantenendo marchi separati ma integrando strategia e governance. L’operazione segna un passaggio cruciale nella trasformazione del mercato dell’arte online: dati, aste, contenuti editoriali, pricing, discovery e intelligenza artificiale convergono verso un modello di piattaforma integrata sempre più simile ai grandi ecosistemi tecnologici.

Independent lascia Spring Studios e si trasferisce a Pier 36, sull’East River, quasi raddoppiando la propria superficie espositiva. Meno gallerie, stand più grandi, installazioni site specific e maggiore fluidità ridefiniscono il profilo di una delle fiere più influenti per la scoperta di artisti emergenti negli Stati Uniti. In una New York Art Week dominata da Frieze, TEFAF e dalle grandi aste, Independent consolida un modello più curatoriale, leggibile e relazionale.

 

Un progetto tra memoria e contemporaneità riporta a Venezia la storia dell’arte basca alla Biennale del 1976, trasformando l’archivio in spazio vivo di confronto politico e culturale

In occasione della 61ª Biennale Arte, il The St. Regis Venice presenta Komorebi, progetto curato da Marta Cereda che trasforma gli spazi dell’hotel in un percorso espositivo fondato sulla luce e sulla percezione. Sei artisti internazionali dialogano con l’architettura storica e con il vetro di Murano, ridefinendo il ruolo dell’hospitality nel sistema dell’arte contemporanea.

A Versailles è stata organizzata una grande retrospettiva per i 100 anni dalla nascita di Leonardo Cremonini, con 130 opere esposte tra due sedi. La mostra ripercorre tutta la sua carriera, mettendo in evidenza l’evoluzione della sua pittura e il rapporto tra figura e spazio

Il Museo di Bogotá attraversa una profonda crisi di governance: la direttrice Martha Ortiz si dimette dopo accuse di molestie e clima lavorativo tossico, a poche settimane dal licenziamento del direttore artistico Eugenio Viola. Lettere aperte, comunicazioni opache e vuoti decisionali espongono una frattura tra istituzione e comunità culturale.

Dal 4 al 31 maggio 2026 Palazzo Molin Querini diventa una piattaforma aperta alla scena contemporanea veneziana. Il progetto, curato da Caroline Corbetta, mette al centro l’abitare come pratica culturale e prova a correggere uno squilibrio strutturale: l’assenza di visibilità per chi lavora in città tutto l’anno, soprattutto durante la Biennale. Oltre cinquanta artisti e operatori attivano una casa-laboratorio tra produzione, ricerca e relazione.

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La giuria della 61ª Biennale Arte si dimette dopo settimane di tensioni su Russia e Israele. Il presidente Buttafuoco introduce un nuovo sistema di premiazione affidato ai visitatori e posticipato alla chiusura. Matteo Salvini interviene a sostegno della scelta, definendola “geniale” e rivendicando una Biennale “autonoma e democratica”.

Alla Milano Design Week, Prada presenta Chawan Cabinet di Theaster Gates: un’installazione che intreccia ceramica, ritualità e spazio domestico. Il progetto mette in relazione artigianato giapponese, pratica artistica e design italiano, spostando l’attenzione dall’oggetto come bene al suo uso come infrastruttura relazionale.

A trent’anni da Chihuly Over Venice, l’artista americano installa tre nuove opere monumentali lungo il Canal Grande e attiva un centro espositivo e archivistico all’Istituto Veneto. Il progetto intreccia spettacolarità pubblica, rilettura storica e posizionamento istituzionale nel contesto della Biennale

Alla Galerie Falk Losniza Marta Ravasi presenta Le Ore, nuova serie di dipinti che lavora sul tempo come struttura della visione. L’esposizione segna la prima collaborazione con la galleria e consolida il percorso dell’artista nel contesto europeo della pittura contemporanea.

Ad Art Brussels 2026 MONITOR e Matèria presentano un booth congiunto nella sezione Discovery, costruito attorno al dialogo tra Thomas Braida e Francisca Valador. Un progetto nato a Roma e traslato nel contesto fieristico internazionale, che riflette sulle possibilità di collaborazione tra gallerie e sulla funzione della fiera come dispositivo di posizionamento.

Con oltre 2 miliardi di dollari di fatturato nel 2025, Heritage Auctions segnala un cambio strutturale nel sistema del collezionismo globale. Dalla cultura pop alle carte collezionabili, fino all’illustrazione e al fantasy, il capitale si redistribuisce verso nuove categorie percepite come culturalmente rilevanti e generazionalmente radicate. Un mercato ancora giovane, in espansione e sempre meno separato dall’arte.

All’asta di fotografia di Finarte a Milano, Franco Fontana stabilisce il proprio record mondiale con Paesaggio (1987). In un contesto di venduto al 95%, il dato conferma la crescita della fotografia italiana storicizzata e una domanda sempre più orientata verso qualità e rarità.

Alla Tate Britain, la prima ampia retrospettiva di Hurvin Anderson riunisce oltre ottanta dipinti che attraversano la sua ricerca tra Regno Unito e Caraibi. Un lavoro che interroga identità, memoria e rappresentazione dentro le dinamiche della diaspora contemporanea. Fino al 23 agosto

 

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