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SOPHIE SEYDOUX
All’asta di fotografia di Finarte a Milano, Franco Fontana stabilisce il proprio record mondiale con Paesaggio (1987). In un contesto di venduto al 95%, il dato conferma la crescita della fotografia italiana storicizzata e una domanda sempre più orientata verso qualità e rarità.
Alla Tate Britain, la prima ampia retrospettiva di Hurvin Anderson riunisce oltre ottanta dipinti che attraversano la sua ricerca tra Regno Unito e Caraibi. Un lavoro che interroga identità, memoria e rappresentazione dentro le dinamiche della diaspora contemporanea. Fino al 23 agosto
Una mostra dedicata a Pierre-Auguste Renoir rilegge gli anni centrali della sua produzione (1865–1885) attraverso il tema dell’amore. Al di là della superficie luminosa, emerge una costruzione complessa delle relazioni moderne, tra spazio pubblico, desiderio e nuove dinamiche sociali. Fino al 19 luglio, al Museo d'Orsay
Una nuova serie della BBC, The Big Deal, porta in televisione il funzionamento del mercato dell’arte, seguendo aspiranti mercanti alle prese con scouting, relazioni e vendita. Il format promette di rendere accessibili dinamiche tradizionalmente opache, ma solleva interrogativi sulla traduzione mediatica di un sistema complesso, fondato su relazioni, competenze e capitale simbolico.
A Gagosian Roma una mostra dedicata a Francesca Woodman indaga il rapporto con il Surrealismo attraverso circa cinquanta fotografie, molte inedite. Il percorso mette in luce la costruzione allegorica delle immagini, la dissoluzione dei confini tra corpo e spazio e il ruolo dell’esperienza italiana nella formazione dell’artista, rileggendo la sua opera nel contesto della fotografia concettuale e del pensiero femminista.
Giulia Colletti è la vincitrice della seconda Italian Fellowship for Curatorial Research, promossa dal Ministero della Cultura e dall’American Academy in Rome. Il progetto Italian Brainrot indaga le trasformazioni del linguaggio nell’era dell’intelligenza artificiale, mettendo in relazione le avanguardie storiche con le attuali estetiche digitali. La residenza si inserisce in una strategia di internazionalizzazione della ricerca curatoriale italiana.
La chiusura della piattaforma Nifty Gateway segna la fine di una fase della storia degli NFT. Dopo il boom speculativo degli anni della pandemia, l’arte su blockchain sta attraversando una fase di trasformazione: meno marketplace, più integrazione tra arte digitale, gallerie e sistemi di certificazione.
La prima personale londinese alla galleria Herald St raccoglie oltre tre decenni di opere tra dipinti e disegni, tra Parigi e Atene, restituendo il fil rouge di una poetica che osserva il reale senza mai separarlo dal mito.
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Alla Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia una mostra mette in dialogo Pablo Picasso, Giorgio Morandi e Claudio Parmiggiani attraverso il tema della natura morta. Curata da Cécile Debray e organizzata da Tornabuoni Art con la partecipazione del Musée national Picasso-Paris, l’esposizione attraversa il Novecento e il contemporaneo interrogando il rapporto tra oggetto, tempo e rappresentazione.
Il mercato internazionale dell’arte mostra segnali di resilienza ma anche una crescente selettività: i capolavori continuano a registrare risultati elevati mentre il segmento medio resta in difficoltà. In vista di miart, la Galleria dello Scudo presenta uno stand dedicato ai lavori di Emilio Vedova tra anni Ottanta e Novanta, mentre prosegue la sua storica presenza ad Art Basel con una selezione di capolavori del Novecento italiano. In un contesto incerto, il grande moderno torna a essere percepito come un bene rifugio per i collezionisti. Intanto la galleria propone una mostra dedicata a Carla Accardi e prepara nuove esposizioni, ribadendo il ruolo della galleria come luogo di ricerca curatoriale e di produzione culturale. Per il sistema italiano resta però cruciale rafforzare la collaborazione tra i diversi attori del settore per superare frammentazione e sottocapitalizzazione.
Un attacco aereo nei pressi di Isfahan avrebbe provocato danni al palazzo safavide di Chehel Sotoun, parte del sito UNESCO dei Giardini Persiani. Le immagini diffuse dai media statali iraniani mostrano finestre infrante e detriti nel complesso del XVII secolo, celebre per le sue venti colonne riflesse nella vasca frontale e per gli affreschi attribuiti a Reza Abbasi. L’episodio arriva pochi giorni dopo i danni subiti dal Palazzo Golestan di Teheran, riaccendendo l’allarme per la vulnerabilità del patrimonio culturale iraniano nel contesto delle tensioni militari nella regione.
Il progetto del Padiglione russo, dedicato a folklore e musica globale, provoca le proteste dei dissidenti russi e degli artisti ucraini. La Biennale difende la propria posizione: «Nessuna esclusione della cultura».
Dal 17 al 19 aprile a Madinat Jumeirah, Art Dubai conferma il proprio ruolo di piattaforma tra Medio Oriente, Africa e Asia meridionale. In un contesto geopolitico complesso e con un mercato globale in assestamento, la fiera rafforza il dialogo tra modernità extra-occidentali, pratiche contemporanee e nuove tecnologie, consolidando la propria funzione di osservatorio critico oltre che commerciale.
Mercoledì 18 febbraio nella sede milanese di Artcurial, inaugura la mostra “Ci passiamo tutti” di Marina Caneve e Nazzarena Poli Maramotti, curata da Andrea Tinterri e Luca Zuccala.
A NOMAD St. Moritz 2026 Brun Fine Art costruisce un dialogo raffinato tra arte, design e paesaggio alpino. Dalle opere di Anne de Carbuccia, che riflettono sulla fragilità della montagna e sul cambiamento climatico, al progetto V&P Formarte, la galleria interpreta l’ibridazione come chiave del collezionismo contemporaneo, tra ricerca materica, consapevolezza etica e nuove visioni espositive. Intervista a Pilar Pandini
Per la sua prima edizione italiana, Paris Internationale sceglie Milano e un luogo in piena trasformazione: il cantiere di Filzi 25, all’interno di Palazzo Galbani, storico edificio del secondo Novecento milanese attualmente oggetto di un importante progetto di restauro e rifunzionalizzazione guidato dallo studio Park, con il sostegno del proprietario Domo Media.















