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Un’opera di Benedetta Ferrari

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Un’opera di Benedetta Ferrari

TO.BE IV: 24 artisti per 7 mostre a Torino curate da Ghëddo

Dopo la collettiva inaugurale di fine ottobre, l’edizione «Intracore» ricomincia il 21 febbraio da Mucho Mas! con una bi-personale di Giulia Querin e Xinhan Yu

Cecilia Paccagnella

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In un’epoca in cui si è soliti puntare il dito contro i giovani che «non hanno voglia di lavorare», per fortuna esistono delle eccezioni che dimostrano il contrario. A Torino, per esempio, i ragazzi del collettivo Ghëddo (Olga Cantini, Rachele Fassari, Davide Nicastro, Barbara Ruperti e Marta Saccani) si sono rimboccati le maniche e hanno deciso di prendere sottobraccio gli studenti delle Accademie di Belli Arti per condurli verso un primo approccio al mondo del lavoro. 

Con questo scopo ogni inizio estate, dal 2022, il team curatoriale lancia una open call, con il nome di TO.BE, per reclutare giovani artisti e offre loro la possibilità di presentare le proprie opere in uno spazio espositivo attivo sul territorio. In ogni edizione gli enti cambiano e l’aria di novità si è fatta più frizzante per la III edizione (2024-25), quando il processo di selezione è stato esteso a tutta la Penisola e a tutti i corsi di laurea (e possono candidarsi anche diplomati/laureati nei quattro anni precedenti). Dal canto loro, le realtà cittadine che afferiscono al progetto possono beneficiare del filtro di Ghëddo per incontrare artisti emergenti, nonché possibili candidati ad entrare nel proprio roster.

Il bando, quest’anno realizzato con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione Venesio e il patrocinio dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e la Città, ha selezionato 24 artisti, riuniti sotto il titolo di «Intracore». Dopo la collettiva inaugurata lo scorso 23 ottobre presso la Cripta di San Michele Arcangelo in piazza Cavour è ora il turno delle singole mostre.

Il programma ha inizio sabato 21 febbraio da Mucho Mas! con «Units/Identity», una bi-personale di Giulia Querin e Xinhan Yu, visitabile fino al 22 marzo, che mette in dialogo due ricerche con approcci differenti, ma entrambe incentrate sull’analisi della «progressiva perdita di centralità del soggetto contemporaneo». La settimana successiva inaugura invece al Museo Nazionale della Montagna «Are there Mountains in the Sky Too?/Ci sono montagne anche nel cielo?» (dal 28 febbraio al 26 aprile) con opere di Benedetta Ferrari: «Nella nostra vulnerabile realtà contemporanea la vetta può tornare a offrire nuovi punti di riflessione e possibilità di sguardo», si legge nell’introduzione alla mostra.

Gli appuntamenti, diffusi in città, proseguono con una personale di Anouk Chambaz presso la Fondazione Recontemporary (9 aprile-3 maggio); un Open Studio con Giorgio Mattia da Cripta747 (9 maggio-31 maggio); un giorno (9 maggio) di performance di Miriam Governatori Leonardi e Stefano Ferrari al Pav-Parco d’Arte Vivente; un’esposizione di Maria Talotta alla Fondazione Merz (dal 22 maggio); per concludere con Giovanni Borga da Weber & Weber (11 giugno-18 luglio).

Un’opera di Giulia Querin

Un’opera di Xinhan Yu

Cecilia Paccagnella, 18 febbraio 2026 | © Riproduzione riservata

TO.BE IV: 24 artisti per 7 mostre a Torino curate da Ghëddo | Cecilia Paccagnella

TO.BE IV: 24 artisti per 7 mostre a Torino curate da Ghëddo | Cecilia Paccagnella