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Una delle sculture di Cracking Art nel parco del Castello di Monticello d’Alba (Cn)

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Una delle sculture di Cracking Art nel parco del Castello di Monticello d’Alba (Cn)

Uno zoo di plastica rigenerata nel parco romantico: Cracking Art a Monticello d’Alba

Sessantotto sculture monumentali del collettivo abiteranno il Castello piemontese in un percorso immersivo che invita a riflettere sul rapporto tra natura e artificio

Arianna Scinardo

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Oche selvatiche, rane, tartarughe, pinguini, delfini, suricati, chiocciole e un gigantesco elefante saranno protagonisti dal 12 giugno al 2 agosto nel Castello di Monticello d’Alba (Cn) di «I racconti dell’acqua. Sculture nel paesaggio tra natura e artificio», la mostra diffusa firmata dal collettivo internazionale Cracking Art. Abitato dalla famiglia Roero dal 1376 e giunto al traguardo dei 650 anni di storia, il Castello piemontese aprirà le sue porte all’arte contemporanea con un’esposizione che intreccia creatività, sostenibilità e valorizzazione del paesaggio, in uno dei luoghi simbolo del territorio patrimonio Unesco di Langhe-Roero e Monferrato.

Curata da Carla Testore e promossa dall’Associazione Castello di Monticello con il sostegno della Fondazione Crc e il contributo di Banca d’Alba, la mostra trova la sua cornice ideale nello storico parco romantico all’inglese progettato nel 1827 dal paesaggista Xavier Kurten. Le opere si inseriscono tra il laghetto delle papere, gli specchi d’acqua e le vasche degli orti, creando un percorso immersivo che invita a riflettere sul rapporto tra natura e artificio. Fondato a Biella nel 1993, Cracking Art è conosciuto a livello internazionale per l’utilizzo della plastica rigenerata come materiale artistico. Il nome del collettivo richiama il processo chimico di trasformazione del petrolio in resina sintetica, concetto che gli artisti reinterpretano come metafora del passaggio dal naturale all’artificiale e come strumento di sensibilizzazione sui temi ambientali.

L’acqua rappresenta il filo conduttore dell'intero progetto al Castello di Monticello. Simbolo di trasformazione e connessione tra gli esseri viventi, richiama sia la filosofia del riciclo che ispira il lavoro di Cracking Art sia i recenti interventi di riqualificazione del parco finanziati dal Pnrr. Il restauro ha infatti consentito di recuperare il disegno originario di Kurten e di valorizzare l’antico sistema di raccolta delle acque piovane, contribuendo a ridurre gli sprechi in un’ottica di sostenibilità.

L’esposizione sarà inoltre un’esperienza interattiva per visitatori di tutte le età. Attraverso Qr code, pannelli informativi e laboratori didattici dedicati alle famiglie, il pubblico potrà approfondire i temi della biodiversità e dell'arte contemporanea, in un dialogo costante tra patrimonio storico e consapevolezza ambientale.

Arianna Scinardo, 10 giugno 2026 | © Riproduzione riservata

Uno zoo di plastica rigenerata nel parco romantico: Cracking Art a Monticello d’Alba | Arianna Scinardo

Uno zoo di plastica rigenerata nel parco romantico: Cracking Art a Monticello d’Alba | Arianna Scinardo