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Diciottesimo appuntamento, a Milano, con Photofestival, la grande festa della fotografia d’autore, curata da Roberto Mutti, che si tiene quest’anno fino al 31 ottobre in 100 sedi espositive pubbliche e private, tra il centro della città, l’hinterland e alcune località delle province di Bergamo, Lecco, Monza e Brianza, dove saranno presentati i lavori di grandi nomi della fotografia (come Maria Vittoria Backhaus, Fabio Borquez, Romano Cagnoni, Mario De Biasi, Robert Doisneau, Piero Gemelli, Luigi Ghirri, Sebastião Salgado e altri), di giovani di valore e di esordienti promettenti.
Organizzato e promosso da AIF - Associazione Italiana Foto & Digital Imaging in collaborazione con Impresa Cultura Confcommercio Milano, patrocinato da Comune di Milano, Regione Lombardia e Città Metropolitana di Milano, con la collaborazione del Comune di Monza e di Confcommercio - Associazione Territoriale di Monza e in sinergia con Istituto Italiano di Fotografia, Meet Digital Culture Center e Grafiche Antiga, Photofestival 2023 presenta 140 tra mostre ed eventi, in un’edizione il cui tema è «Aprirsi al mondo. La fotografia come impegno civile», un titolo che intende rammentare che lo scatto fotografico non è solo espressione della creatività dell’autore, ma deve essere anche interpretazione, etica e valoriale, della realtà e quindi messaggio da trasmettere all’osservatore.
L’immagine coordinata di Photofestival 2023, di Maurizio Galimberti, è l’opera unica «Duomo Gotico pungente», 2009: 400 polaroid composte in un imponente mosaico di 163 per 193 centimetri, in cui l’autore ha voluto evidenziare la specificità del gotico della cattedrale milanese rispetto ai modelli d’oltralpe.
Le mostre, allestite in musei, gallerie, biblioteche, palazzi storici del territorio, grazie alla collaborazione con photoSHOWall® possono essere godute non solo in presenza ma anche virtualmente («Virtual Photofestival» su milanophotofestival.it) e, da quest’anno, pure con il format «mostra in cartolina», fruibile anche in esercizi commerciali.
Torna poi, per la quarta volta, il Premio «Le immagini rilegate» destinato al miglior libro fotografico dell’anno. Due i riconoscimenti: uno per le opere classiche e d’artista, l’altro per i libri autoprodotti dagli autori. Confermati anche i Premi AIF: quello alla Carriera e quello per la Nuova Fotografia. Oltre alle mostre, non mancano, ovviamente, le consuete letture portfolio e numerosi incontri, presentazioni e workshop per approfondire i temi più attuali della fotografia.q Ada Masoero

«L’enfer» (1952), di Robert Doisneau