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«Ex Machina» a Palazzo Bonelli Patanè e nell’ex Convento del Carmine, futuro museo d’arte contemporanea
- Giusi Diana
- 01 settembre 2020
- 00’minuti di lettura


«The Multinatural Shape Of Tomorrow», 2020, di Sasha Vinci
Prove generali di museo
«Ex Machina» a Palazzo Bonelli Patanè e nell’ex Convento del Carmine, futuro museo d’arte contemporanea
- Giusi Diana
- 01 settembre 2020
- 00’minuti di lettura
Giusi Diana
Leggi i suoi articoliDal 4 al 6 settembre Scicli ospita la rassegna «Ex Machina», in cui la cittadina barocca con i suoi monumenti Unesco sarà al centro di dibattiti sull’arte, interventi site specific, performance, installazioni di Sound art, ma anche concerti e visite guidate. Le sedi principali saranno Palazzo Bonelli Patanè e il futuro museo d’arte contemporanea di proprietà comunale, l’ex Convento del Carmine, dove gli interventi dei dieci artisti coinvolti, Valentino Bianchi, Francesco De Grandi, Alex Majoli, Lola Montes Schnabel, Parasite 2.0, Isabella Pers, Tiziana Pers, Matilde Sambo, Giuseppe Stampone e Sasha Vinci rimarranno visibili fino al 4 ottobre. Quattro osservatori daranno vita a comizi d’arte pubblici: Laura Barreca, Maurizio Bortolotti, Rossella Farinotti e Diego Mantoan.
A fine mostra partiranno i lavori che trasformeranno il complesso monumentale dell’ex Convento in un centro permanente per le arti contemporanee (progetto finanziato dal Ministero dei Beni culturali con 850mila euro). Perno degli interventi artistici e critici della rassegna sono la complessità del presente, il ritorno a un tempo naturale e interiore, ma anche l’arte come meraviglia e il ruolo degli artisti nella società. «Ex Machina» è un progetto curato da Site Specific e dalla galleria Aa29 Project Room, la direzione artistica è di Rosa Cascone e Lara Gaeta. Il progetto è patrocinato dal Comune in partnership con Rizzuto Gallery, associazione culturale Sem, cooperativa sociale Agire, Scicli albergo diffuso e Leftover.

«The Multinatural Shape Of Tomorrow», 2020, di Sasha Vinci