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Cecilia Paccagnella
Leggi i suoi articoliSolo due mesi fa il Dipartimento britannico per la Cultura, i Media e lo Sport riconosceva come edificio di interesse storico culturale di secondo grado il Southbank Centre di Londra: un traguardo importante per il complesso brutalista a sud del Tamigi, che quest’anno compie 75 anni.
Ora il Governo inglese comunica un’altra ciliegina sulla torta: 10 milioni di sterline (oltre 11,4 milioni di euro) che saranno utilizzati per coprire le spese di urgenti lavori di riparazione infrastrutturale della Royal Festival Hall.
«Siamo orgogliosi custodi di questo patrimonio culturale unico e questo finanziamento ci permetterà di affrontare riparazioni urgenti, tra cui la riparazione di tetti che perdono, vetri danneggiati e sistemi di sollevamento ormai vetusti. In questo modo, potremo concentrare la nostra attenzione e le nostre risorse sull’innovazione artistica, sullo sviluppo dei talenti e sul servizio ai milioni di visitatori che danno vita a questo luogo iconico», ha affermato Elaine Bedell, amministratrice delegata del Southbank Centre.
Già nel 2005 furono avviati dei cantieri per intervenire sulla capienza della Royal Festival Hall, mentre gli altri tre nuclei (la Queen Elisabeth Hall, la Purcell Room e la Hayward Gallery) festeggiarono un nuovo capitolo nel 2018.
Il contributo economico fa parte di un piano di sostegno da 128 milioni di sterline, promosso dall’Arts Council England per conto del Dipartimento per la Cultura, i Media e lo Sport, finalizzato a garantire il futuro di 130 spazi culturali distribuiti nel Regno Unito. Nello specifico, esso rientra nei 96 milioni del Creative Foundations Fund, destinato a 74 istituzioni, tra cui il centro fotografico Autograph ABP di Londra (499.950 sterline), il Baltic Centre for Contemporary Art di Gateshead (Baltic Flour Mills Visual Arts Trust, 3,6 milioni di sterline) e la galleria Firstsite di Colchester (995mila sterline).
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