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Gaspare Melchiorri
Leggi i suoi articoliOggi 29 ottobre si tiene a Catanzaro, a Palazzo Alemanni, sede della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Catanzaro e Crotone, la conferenza stampa di presentazione del progetto di restauro del «Patrocinio di Santa Barbara» di Mattia Preti, capolavoro tardo-barocco custodito nella chiesa di Santa Barbara a Taverna (Cz). Promosso dalla Soprintendenza Abap, in collaborazione con l’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace e la Fondazione Carical, il programma di intervento coinvolge studiosi, studenti e comunità locale in un percorso condiviso di conoscenza e tutela.
Il maestoso olio su tela (460×305 cm) venne realizzato da Mattia Preti a Malta nel 1688. L’opera, legata alla chiesa di Santa Barbara di Taverna, porta con sé una storia conservativa complessa.
Dopo un primo restauro documentato nel 1909, un secondo intervento, concluso nel 1993, rivelò un elemento inaspettato: la figura di un angelo intento a incoronare la Santa. Una scoperta che modificò radicalmente la lettura iconografica del quadro, lasciando aperta la riflessione sulla sua interpretazione.
Oggi, grazie al finanziamento della Fondazione Carical, l’opera è oggetto di un nuovo progetto di restauro vincitore del bando «Patrimonio da salvare-Cantieri Aperti». Il primo passo è stata l’istituzione di un comitato scientifico internazionale, insediato ufficialmente il 21 ottobre, composto da esperti di storia dell’arte, restauro e diagnostica, con l’obiettivo di garantire un approccio interdisciplinare e rigoroso.
Il restauro è affidato a Giuseppe Mantella, tra i maggiori conoscitori dell’opera del Cavaliere calabrese, sotto l’alta sorveglianza di Chiara Giuffrida, funzionaria restauratrice della Soprintendenza Abap. Il comitato sarà incaricato di fornire gli indirizzi scientifici per la conclusione del restauro e per una nuova presentazione estetica del dipinto, approfondendo la conoscenza della tecnica esecutiva e del processo creativo del maestro seicentesco.
Il progetto «Indagando Mattia Preti» si distingue anche per la sua dimensione partecipativa. Il cantiere di restauro sarà aperto al pubblico, offrendo a cittadini, studenti e studiosi la possibilità di osservare da vicino le fasi del recupero. In continuità con l’iniziativa scolastica «Coltiva la Bellezza, adotta un quadro», ideata da Giuseppe Mantella nel 2021, gli alunni delle scuole del territorio saranno coinvolti in attività di divulgazione e ricerca. Attraverso pannelli, video e materiali didattici, racconteranno la vita e le opere di Mattia Preti, dando vita a una mostra itinerante che partirà da Taverna per raggiungere tutta la Calabria e, auspicabilmente, il resto d’Italia.
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