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La «Pala di San Nicolosio», di Giovanni Andrea De Ferrari, dopo il restauro (particolare)

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La «Pala di San Nicolosio», di Giovanni Andrea De Ferrari, dopo il restauro (particolare)

A Genova la Pala di San Nicolosio ritorna nella Chiesa di San Nicolosio

Dopo un accurato restauro e una mostra ai Musei di Strada Nuova, il dipinto di Giovanni Andrea De Ferrari rientra in quella che dal 1804 è casa sua

Roberto Mercuzio

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Dopo essere stata esposta nella mostra «Giovanni Andrea De Ferrari restituito. Dipinti e disegni inediti intorno alla pala di San Nicolosio», ospitata presso i Musei di Strada Nuova di Genova dal 20 febbraio al 3 maggio, la pala di San Nicolosio torna sull’altare maggiore della chiesa genovese dalla quale prende il nome. Il dipinto, che raffigura San Francesco mentre presenta san Luigi IX re di Francia e santa Elisabetta regina di Portogallo a Cristo e alla Vergine, riprende la sua collocazione originaria dopo un restauro che ne ha ripristinato colori e luminosità.

L’opera risale al 1637 ed è stata recuperata grazie a diversi contributi, inclusi quelli della Fondazione Passadore. Era stata trasferita nella Chiesa di San Nicolosio dal Terz’Ordine Francescano nel 1804, e qui il pubblico potrà nuovamente ammirarla sull’altare della chiesa. Lo spostamento ottocentesco avvenne in seguito alle distruzioni dell’Oratorio dei santi Luigi IX ed Elisabetta e della Chiesa di San Francesco di Castelletto, avvenute durante le soppressioni napoleoniche.

Il dipinto è rientrato il 14 maggio. All’evento hanno partecipato Giacomo Montanari, assessore alla Cultura, il restauratore Antonio Silvestri e Grazia Di Natale, coordinatrice dell’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici della Diocesi.

«Il ritorno della pala di Giovanni Andrea De Ferrari nella Chiesa di San Nicolosio rappresenta un momento di grande valore per la città e per il patrimonio culturale genovese, ha dichiarato l’assessore Montanari. Restituire quest’opera alla sua collocazione originaria significa restituire alla comunità un tassello importante della propria memoria storica, artistica e spirituale. Questo restauro è il risultato di una virtuosa collaborazione tra istituzioni, realtà ecclesiastiche e sostenitori privati, a dimostrazione di quanto la tutela dell’arte possa diventare un progetto condiviso e partecipato. Un particolare ringraziamento a Fondazione Passadore per il restauro del dipinto e a Fondazione il Secolo XIX per la partnership nella mostra presso i Musei di Strada Nuova, che ha visto la presenza di oltre 20mila visitatori».

La «Pala di San Nicolosio», di Giovanni Andrea De Ferrari, dopo il restauro, nella sua interezza

Roberto Mercuzio, 14 maggio 2026 | © Riproduzione riservata

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