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Roberto Mercuzio
Leggi i suoi articoliOltre ad essere meta turistica di scolaresche e famiglie durante i fine settimana, il Borgo Medievale nel Parco del Valentino a Torino diventerà un hub culturale dove si insedieranno degli artigiani con i loro laboratori e troveranno posto spazi didattici per bambini e ragazzi da 0 a 13 anni. Questa nuova valorizzazione del Borgo è resa possibile grazie a un finanziamento di 20 milioni di euro erogati dalla Compagnia di San Paolo, con lo scopo di creare un partenariato pubblico-privato con la Città di Torino.
Il progetto prevede anche una maggior integrazione tra le varie realtà del Parco del Valentino, comprendendo nel novero anche la nascente Biblioteca Civica Centrale a Torino Esposizioni, con programmazioni congiunte, letture ad alta voce e percorsi nel verde.
«Generazioni di torinesi e non solo hanno passeggiato almeno una volta tra torri medievali e botteghe del Borgo e il nostro obiettivo è che queto torni ad essere un luogo del cuore, conservando la sua storia e la sua bellezza e arricchendosi di nuove funzioni», ha dichiarato al quotidiano «La Stampa» il sindaco Stefano Lo Russo. La proposta è stata approvata dalla giunta comunale e dovrebbe consentire la riapertura del primo lotto nella primavera prossima.
«La volontà è di contribuire a restituire alla città un luogo identitario, trasformandolo in uno spazio vivo e accessibile, capace di connettere cultura, formazione, natura e socialità, ha dichiarato il presidente della Compagnia di San Paolo Marco Gilli. Il Borgo Medevale potrà diventare parte integrante del più ampio ecosistema culturale del Valentino, in dialogo con la Biblioteca Civica, il Teatro Nuovo, l’Orto Botanico, il Politecnico e l’Università».
Se entro trenta giorni non arriveranno proposte migliori, verrà avviato l’iter per affidare la gestione del Borgo alla Fondazione. È prevista una riapertura graduale in tre lotti. Finanziati con i fondi del Pnrr per 6 milioni di euro, i lavori di restauro nel complesso si concluderanno entro l’estate. Fra un anno, invece, verrà aperto il primo lotto che comprende la via Maestra, l’anfiteatro e un punto ristoro. Le precedenti botteghe lasceranno lo spazio a laboratori di artigianato contemporaneo e agli spazi didattici. Il progetto prevede di mantenere alla Rocca la sua funzione museale, arricchita da una nuova curatela scientifica.
«Questa proposta apre alla possibilità di inserimento del Borgo Medievale in un più ampio polo culturale e turistico cittadino che va dal fiume Po alla nuova Biblioteca del Valentino, hanno dichiarato la vicesindaca Michela Favaro e l’assessore alla Cultura Rosanna Purchia. Guardiamo con attenzione al progetto presentato, perché siamo consapevoli di quanto la rinascita di questo spazio posa essere importante per il territorio».
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