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La sinergia tra archeologi egiziani e cinesi all’opera a Menfi

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La sinergia tra archeologi egiziani e cinesi all’opera a Menfi

A Menfi, in Egitto, scoperti i resti di un tempio del faraone Apries, della XXVI Dinastia

A rinvenire i resti è stata una missione archeologica congiunta egiziana e cinese, composta da rappresentanti del Consiglio Supremo delle Antichità, dell’Università di Pechino e dell’Istituto del Patrimonio Culturale e di Archeologia dello Shandong in Egitto

Roberto Mercuzio

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Il Ministero egiziano del Turismo e delle Antichità ha annunciato la scoperta di una struttura in pietra calcarea a Mit Rahina, l’antica Menfi. La scoperta è stata effettuata durante gli scavi nel sito di Tell Aziz, a est di Mit Rahina, nel Governatorato di Giza.

A rinvenire i resti, che si aggiungono ad altri scoperti in precedenza, è stata una missione archeologica congiunta egiziana e cinese, composta da rappresentanti del Consiglio Supremo delle Antichità, dell’Università di Pechino e dell’Istituto del Patrimonio Culturale e di Archeologia dello Shandong in Egitto. Si ritiene che questo edificio fosse in origine un tempio del faraone Apries, figlio di Psammetico II, della XXVI Dinastia.

Sherif Fathy, ministro del Turismo e delle Antichità, ha affermato che «questa scoperta rappresenta un contributo significativo alla ricerca archeologica in corso nella regione di Mit Rahina» e «getta nuova luce su uno dei siti archeologici più importanti legati alla storia della zona». Il Ministro non ha mancato di esprimere soddisfazione per la proficua cooperazione scientifica tra Egitto e Cina nel campo dell’archeologia.

Hisham El-Leithy, segretario generale del Consiglio Supremo delle Antichità, ha sottolineato che il rinvenimento dà un contributo fondamentale a una migliore comprensione della pianificazione urbana dell’antica città di Menfi e delle sue pratiche religiose durante il periodo che va dal Periodo Tardo all’epoca greco-romana. Ha aggiunto che i primi esami effettuati sui resti indicano che la parte meridionale di Tell Aziz faceva parte del cuore storico di Menfi e che il tempio fu attivo dalla XXVI Dinastia fino all’epoca romana.

Gli scavi hanno fatto riemergere anche cinque sfingi acefale, oltre a numerosi frammenti e blocchi di pietra con geroglifici del dio Ptah e altri con il cartiglio del faraone Apries. È stato infine dissepolto un gruppo eterogeneo di oggetti, tra cui ceramiche, manufatti in vetro e monete di rame.

Il direttore della missione cinese, Zhang Hai, ha informato che i lavori della missione riprenderanno il prossimo aprile, con l’obiettivo di scoprire ulteriori reperti che contribuiscano a documentare la storia di questo sito, rimarcando che Menfi, situata alla confluenza della Valle del Nilo con il Delta, tra il Deserto Orientale e quello Occidentale, è considerata la capitale più antica e importante dell'Egitto.

Roberto Mercuzio, 20 febbraio 2026 | © Riproduzione riservata

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