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La torre di Gesù Cristo, l’estremità più alta della Sagrada Familia

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La torre di Gesù Cristo, l’estremità più alta della Sagrada Familia

Sempre più alta: ora la Sagrada Familia tocca i 172,5 metri

A Barcellona, nel pieno dell’Anno Gaudí, sono stati completati i lavori in quota sulla torre di Gesù Cristo, apponendovi sulla sommità una croce in ceramica bianca alta 17 metri, come un edificio di cinque piani

A Barcellona oggi 20 febbraio la Sagrada Familia ha vissuto una giornata storica, con il completamento dei lavori in quota e il posizionamento del braccio superiore della croce che corona la torre più alta, quella di Gesù Cristo. L’enorme croce, in ceramica bianca, misura 17 metri di altezza, con cui la basilica ha raggiunto la sua altezza massima, 172,5 metri. E tutto questo nel pieno dell’Anno Gaudí, il 2026, in cui si commemora il centenario della morte dell’architetto, che sarà celebrato il 10 giugno con l’inaugurazione e la benedizione della torre.

L’architetto direttore del tempio, Jordi Faulí, ha celebrato con emozione il completamento di una croce che «sarà splendente»: «È un giorno per ricordare coloro che oggi e in passato hanno reso possibile che la Sagrada Familia abbia raggiunto la vetta, coloro che hanno lavorato con Gaudí, coloro che hanno progettato la croce sulla base dei suoi disegni, architetti, ingegneri; è stata una sfida». Il settimo architetto che ha lavorato alla basilica in oltre 140 anni di lavori ha aggiunto che nelle prossime settimane verrà rimosso il ponteggio che circonda la torre più alta e sarà possibile apprezzarne la pulizia dalle strutture in ferro. L’interno potrà essere visitato, ma non prima del 2028.

Per l’inaugurazione e la benedizione della torre è prevista la visita di papa Leone XIV, invitato dalla basilica, ma il Vaticano non ha ancora confermato.

Il comitato di costruzione ha trasmesso l’operazione in diretta sui suoi profili social: Tiktok, YouTube e Instagram, con riprese effettuate da un drone visibile dalla strada. La parte superiore della croce della torre di Gesù Cristo è rimasta in attesa per almeno due settimane su una copertura del tempio, a 35 metri di altezza, dove sono stati dati gli ultimi ritocchi: alla sua struttura metallica interna e al posizionamento dei vetri delle sue aperture. La mole, che pesa più di 12 tonnellate, è stata posizionata con l’abilità professionale del gruista José Encina, che lavora in una cabina a 140 metri di altezza con un braccio che, completamente esteso, raggiunge i 200 metri. In alto, ad attendere la croce c’erano degli scalatori. Il supervisore di tutti i lavori, che coordina una squadra di 150 persone, è il capomastro Jaume Oromí.

In totale, la croce misura 17 metri di altezza, l’equivalente di un edificio di cinque piani, e 13 di larghezza. È bianca, in ceramica, e Gaudí voleva che il sole si riflettesse su di essa e brillasse di giorno. La croce è composta da 15mila pezzi di ceramica, ricavati da 500 stampi diversi e sette tonalità di bianco. Negli ultimi mesi, la commissione edilizia ha lavorato prima al posizionamento del braccio inferiore della croce (in novembre e ottobre) e poi, nei mesi di dicembre e gennaio, ai quattro bracci, che sono stati posizionati il giorno 14.

Dal 31 ottobre scorso, quando ha raggiunto i 162,9 metri di altezza, la Sagrada Familia è la chiesa più alta del mondo, superando la Chiesa Maggiore di Ulm, in Germania.

Roberto Mercuzio, 20 febbraio 2026 | © Riproduzione riservata

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