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Gaspare Melchiorri
Leggi i suoi articoliIl 5 febbraio è stato presentato, nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Milano, il progetto per l’istituzione del primo Museo della Filosofia al mondo. L’incontro ha segnato l’avvio di una nuova fase di progettazione partecipata, per poter coinvolgere studenti, cittadini e comunità accademica nello sviluppo del museo. Nato sei anni fa all’interno del Dipartimento di Filosofia, il progetto è oggi il risultato di una collaborazione che abbraccia l’intero Ateneo e una rete di università italiane e internazionali.
Questo museo è concepito come un ambiente interattivo ispirato ai moderni «science center»: spazi dinamici in cui potersi accostare alle grandi questioni del nostro tempo attraverso esperienze intuitive ma rigorose. I percorsi affrontano argomenti frequenti nel dibattito pubblico contemporaneo, dall’intelligenza artificiale alla disinformazione, dalle questioni di genere all’etica animale, fino al rapporto tra emozioni, tecnologie e corpi. Non mancheranno progetti dedicati alle scuole primarie, con laboratori pensati per i più piccoli, e iniziative sviluppate insieme al «Progetto Carcere» dell’Ateneo. Sul tavolo di discussione anche la ricerca di una sede fisica nel capoluogo lombardo.
Anche le istituzioni locali guardano all’iniziativa come a un investimento culturale necessario. In una metropoli che corre e innova, l’elaborazione del pensiero resta una delle sue ricchezze storiche, hanno sottolineato gli assessori presenti, evidenziando come la filosofia possa contribuire non solo al dibattito pubblico ma anche alla crescita del tessuto produttivo.
«Il Museo della Filosofia è l’occasione per restituire alla cittadinanza i risultati del lavoro di ricerca della nostra comunità accademica, unendoci ai grandi progetti che fanno della città un laboratorio a cielo aperto di innovazione culturale», ha detto l’ideatore Paolo Spinicci.
«Il Museo della Filosofia, ha commentato la rettrice dell’Università di Milano Marina Brambilla, è per la Statale molto più di un progetto: è una scelta strategica che affonda le radici nella nostra identità di università capace di unire ricerca, formazione e responsabilità civile in un unico motore di cambiamento culturale e sociale. La creazione del primo museo della filosofia al mondo testimonia la nostra determinazione a offrire strumenti critici indispensabili per orientarsi nella complessità contemporanea, restituendo alla filosofia il suo insostituibile ruolo sociale».
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