Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

Veduta di una sala rinnovata del Museo Nazionale Archeologico ed Etnografico «Giovanni Antonio Sanna»

Foto Direzione generale Musei – Ministero della Cultura

Image

Veduta di una sala rinnovata del Museo Nazionale Archeologico ed Etnografico «Giovanni Antonio Sanna»

Foto Direzione generale Musei – Ministero della Cultura

A Sassari riaperte le sale nuragica, fenicio-punica e romana del Museo Sanna

È stato anche inaugurato il Padiglione Marcialis. Il percorso di rinnovamento affonda le radici nel lavoro della compianta archeologa Elisabetta Grassi (1980-2025), per cinque anni direttrice del museo

Gaspare Melchiorri

Leggi i suoi articoli

A Sassari il Museo Nazionale Archeologico ed Etnografico «Giovanni Antonio Sanna» ha riaperto le sale dedicate all’età nuragica, fenicio-punica e romana. Dopo due anni di chiusura il pubblico torna a visitare una serie di spazi completamente rinnovati. Il progetto architettonico ha ridisegnato gli ambienti e i criteri espositivi, dando forma a un percorso più accessibile e contemporaneo, capace di parlare anche a chi si avvicina per la prima volta a questo museo. Contestualmente è stato inaugurato il Padiglione Marcialis. Alla cerimonia ha partecipato il direttore generale dei Musei nazionali Massimo Osanna

Il nuovo allestimento accompagna il visitatore in un viaggio cronologico. Si parte dalla sezione nuragica, con le Tombe dei giganti. Nella Galleria dei Nuraghi sei ambienti raccontano l’evoluzione di queste architetture, con l’aiuto di oggetti e bronzi che ricostruiscono la vita quotidiana.

La sezione fenicio-punica apre lo sguardo sul Mediterraneo, raccontando una Sardegna crocevia commerciale e culturale tra IX e III secolo a.C. Sono esposti anfore, gioielli, amuleti e vasi rituali, provenienti in particolare da Tharros. La sala romana si apre con la Tavola bronzea di Esterzili, documento che racconta l’organizzazione sociale e politica dell’isola in età imperiale. Il percorso prosegue con Turris Libisonis, oggi Porto Torres, illustrata con mosaici e sculture che testimoniano la vitalità del centro.

Con l’inaugurazione del Padiglione Marcialis è terminato un intervento complesso, firmato dallo studio Giovanni Tortelli Roberto Frassoni Architetti Associati. Si tratta di una trasformazione profonda che ha coinvolto architettura, impianti e linguaggio museografico, con una netta discontinuità rispetto al passato. Il padiglione prende il nome da Giuseppina Marcialis (detta Giusa), architetta sassarese e docente allo Iuav di Venezia, figura di rilievo nel panorama italiano tra gli anni Sessanta e Settanta.

«La riapertura di oggi è solo una tappa», ha dichiarato la direttrice regionale dei Musei nazionali Sardegna, Melissa Ricetti. Il museo apporterà altre novità, con interventi che coinvolgeranno anche la collezione etnografica e con l’introduzione di servizi come la caffetteria. Il percorso di rinnovamento affonda le radici nel lavoro dell’archeologa Elisabetta Grassi (1980-2025), direttrice del museo dal 2020 al 2025, a cui è stata dedicata la giornata inaugurale.

Gaspare Melchiorri, 30 aprile 2026 | © Riproduzione riservata

Altri articoli dell'autore

Il progetto presentato riguarda il recupero di un raro busto reliquiario del 1340 ca, realizzato in cuoio modellato, di una compagna di Sant’Orsola, opera danneggiata dall’alluvione del 4 novembre del 1966

Nella chiesa arcipretale di Santa Maria Assunta sono attualmente oggetto di intervento quattro affreschi: oltre a quello menzionato, c’è una «Sant’Anna Metterza» del 1501, un’opera votiva di una famiglia locale e un «San Martino» datato 1495

La statua lignea policroma, che originariamente faceva parte di un articolato polittico ligneo nella chiesa di Sant’Eligio a Capua, è una delle opere del programma «Restituzioni 2025» di Intesa Sanpaolo, ed è rientrata nella sua sede dopo un accuratissimo lavoro di restauro

I suoi 21 membri valuteranno cinque proposte selezionate, dando così il via ufficiale al piano di ristrutturazione da 670 milioni di euro

A Sassari riaperte le sale nuragica, fenicio-punica e romana del Museo Sanna | Gaspare Melchiorri

A Sassari riaperte le sale nuragica, fenicio-punica e romana del Museo Sanna | Gaspare Melchiorri