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Nadar, «Senza titolo (Uomo su cavallo)», 1865 ca, è uno dei quasi 2mila scatti donati al Virginia Museum of FIne Arts. Richmond, Virginia Museum of Fine Arts

Donazione di Joy of Giving Something Inc. Foto Trevor Davis - Virginia Museum of Fine Arts

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Nadar, «Senza titolo (Uomo su cavallo)», 1865 ca, è uno dei quasi 2mila scatti donati al Virginia Museum of FIne Arts. Richmond, Virginia Museum of Fine Arts

Donazione di Joy of Giving Something Inc. Foto Trevor Davis - Virginia Museum of Fine Arts

Quasi 2mila fotografie di oltre 450 autori donate al Virginia Museum of Fine Arts di Richmond

Gli scatti provengono dalla Joy of Giving Something, ente non profit istituito come fondazione dal finanziere ed ex amministratore delegato della Dreyfus Corporation Howard Stein. Questo nucleo costituirà il fulcro delle nuove gallerie fotografiche del museo, previste per il 2027

Gaspare Melchiorri

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Il Virginia Museum of Fine Arts di Richmond (Vmfa) ha annunciato di aver ricevuto una donazione di quasi 2mila fotografie da parte della Joy of Giving Something Inc., ente senza scopo di lucro dedicato alle arti fotografiche. Il nucleo in questione comprende opere che vanno dal XIX secolo ai giorni nostri, realizzate da oltre 450 artisti.

Istituito nel 1936, il Vmfa possiede una collezione che comprende arte antica, arte africana, arte americana e arte himalayana. Il museo conserva inoltre la maggior collezione pubblica di uova di Fabergé al di fuori della Russia, con cinque esemplari.

Gli scatti in questione provengono dalla collezione del finanziere ed ex amministratore delegato della Dreyfus Corporation Howard Stein (1926-2011), che iniziò a collezionare fotografia negli anni ’80. Notevole promotore di mostre e libri di fotografia, Stein fondò la Joy of Giving Something Foundation insieme alla moglie Janet nel 1998 per promuovere la pratica e la divulgazione di settore.

Nel 2017, la Joy of Giving Something ha iniziato a donare opere della collezione di Stein a musei e università selezionati, tra cui la Syracuse University, lo Studio Museum di Harlem e il Museum of the City of New York. Nel 2023 ha donato al Vmfa una serie di portfolio e serie fotografiche, tra cui «Photographs of Mexico» (1940) di Paul Strand e «Tulsa» (1980) di Larry Clark.

Nel presente gruppo di scatti, tra i pezzi più significativi figurano stampe dei fotografi ottocenteschi Eugène Atget e Nadar; opere moderniste di Alfred Stieglitz, Dora Maar, László Moholy-Nagy e Man Ray; e fotografie documentarie di Berenice Abbott, Walker Evans, Dorothea Lange e Mary Ellen Mark. Tra gli autori contemporanei figurano i nomi di Adam Fuss, David Goldblatt, Gilles Peress, Fazal Sheikh e Rosalind Fox Solomon.

La donazione è accompagnata da un finanziamento destinato a sostenere la catalogazione e la sistemazione della collezione: essa costituirà il fulcro delle nuove gallerie fotografiche, la cui apertura è prevista per il 2027.

Sarah Kennel, curatrice di fotografia del Vmfa e direttrice del Raysor Center for Works on Paper, a proposito di questa notizia ha dichiarato: «La donazione apre nuove direzioni per le future acquisizioni (in particolare attraverso un notevole ampliamento delle collezioni di fotografia del XIX e dell’inizio del XX secolo) e fungerà da “pietra angolare” per le mostre e le rotazioni nelle nuove gallerie fotografiche, offrendo ai visitatori una visione più ricca e inclusiva della storia di questo medium».

Gaspare Melchiorri, 21 maggio 2026 | © Riproduzione riservata

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