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La Tomba Francois al Museo Villa Giulia di Roma

Foto Valentina Sensi

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La Tomba Francois al Museo Villa Giulia di Roma

Foto Valentina Sensi

A Villa Giulia ci si immerge nel racconto della Tomba François

Fra dipinti che raccontano il tempo degli Etruschi e prestiti internazionali del prezioso corredo, l’esposizione «Il ritorno degli eroi» può essere il volano del Museo Etrusco più importante al mondo

Gli affreschi della Tomba François sono sistemati in via definitiva al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, a Roma, accompagnati da parte del corredo proveniente dai musei di tutta Europa e dalle copie ottocentesche dei dipinti: con la mostra «Il ritorno degli eroi», aperta dal primo luglio al 31 dicembre, una preziosissima testimonianza della storia e dell’archeologia ritrova una momentanea unità. Nel Parco Archeologico di Vulci rimangono i resti del luogo sepolcrale, un contesto sul quale il Ministero della Cultura ha deciso di investire; il ministro Alessandro Giuli ha scelto proprio il giorno dell’inaugurazione della mostra all’Etru per annunciare la partecipazione del MiC alla Fondazione Vulci, ente gestore del Parco, presieduta da Laura Allegrini.

Alla mostra di Villa Giulia (resa possibile anche dal contributo della Fondazione Prada) si accede attraverso una porta simile a quella delle vere tombe etrusche, che si chiude alle spalle dei non più di 25 visitatori alla volta. Nella prima sala ci si immerge nel racconto della Tomba François con l’ausilio di video a parete, tra immagini della campagna laziale e disegni a colori, mutuati dalle copie del 1863 di Carlo Ruspi, conservate ai Musei Vaticani e ora presenti nel percorso. «Abbiamo voluto dare modo ai visitatori di immergersi nell’atmosfera della Tomba, con una spiegazione iniziale e poche didascalie», spiega la direttrice dell’Etru e curatrice dell’esposizione, Luana Toniolo. La permanenza nell’ambiente immersivo dura circa dieci minuti; poco tempo in più è concesso per ammirare i dipinti, autentici e delicatissimi capolavori. Sul lato destro, gli affreschi illustrano il passato recente degli Etruschi (la Tomba risale al IV secolo a.C.), con episodi sulle gesta di Mastarna, identificato in epoca romana con il sesto re di Roma, Servio Tullio. Altra effigie saliente è quella del proprietario della Tomba, Vel Saties, membro di un’importante famiglia etrusca. Sul lato opposto, il mito di derivazione greca: Achille sacrifica i prigionieri troiani in onore della morte di Patroclo. A cornice degli eventi, le lotte ferine: cinghiali, iene, lupi, grifoni, pantere, che si affrontano sanguinosamente. Figure plastiche e realistiche rappresentano i combattimenti e il sacrificio, elementi fondanti della vita etrusca; i colori vividi attenuati dai millenni ritrovano il fulgore nella copia ottocentesca di Ruspi, esposta nella sala successiva. Il terzo e ultimo ambiente è dedicato anche al corredo disperso della Tomba: Alessandro François morì poco tempo dopo il ritrovamento e gli oggetti si diffusero nei musei di tutta Europa, mentre gli affreschi furono staccati nel 1863 per iniziativa del proprietario del terreno, Alessandro Torlonia. Orecchini con i pendenti a forma di cigno, un anello con Cassandra che abbraccia il Palladio, collane con il terminale a forma di serpente (provenienti dal Louvre di Parigi), testimoniano la raffinatezza di una società in espansione. Un’anfora prodotta ad Atene tra il 480 e il 470 a.C., opera del Pittore di Syleus, proviene dai Royal Museums of Art and History di Bruxelles; un vaso a forma di leone e i gioielli della Collezione Castellani venduti al British Museum, sono accostati ai disegni dal vero realizzati subito dopo l’apertura della Tomba, prestito dell’Istituto Archeologico Germanico di Roma.

Si esce dalla mostra attraverso la sala dell’Etru che contiene il meraviglioso Apollo di Veio; questa esposizione storica potrebbe costituire il rilancio del più importante museo etrusco al mondo.

Una veduta della mostra «Il ritorno degli eroi» al Museo di Villa Giulia a Roma. Foto Valentina Sensi

Letizia Riccio, 01 luglio 2026 | © Riproduzione riservata

A Villa Giulia ci si immerge nel racconto della Tomba François | Letizia Riccio

A Villa Giulia ci si immerge nel racconto della Tomba François | Letizia Riccio